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Maternità e rapporto di coppia

Sesso dopo il parto: consigli per lei e per lui

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Pubblicato il: 05-11-2007

La ripresa della vita sessuale dopo un parto non è facile né immediata. Servono tempo, pazienza e comprensione da parte di entrambi. I consigli della sessuologa.

Sanihelp.it - Intimità, sesso, contatto fisico: sono concetti difficili per una donna che ha appena vissuto l’esperienza forte e unica del parto e sta cominciando quella, altrettanto impegnativa, della maternità. Per questo è molto comune, e anche decisamente normale, che le attività sessuali con il partner riprendano solo alcuni mesi dopo la nascita del bebè. Questo per svariati motivi, come spiega la dottoressa Laura Rivolta, psicologa e sessuologa.

«La difficoltà di riprendere la vita sessuale è un problema molto diffuso nelle neo-mamme. Pienamente investita dal suo nuovo ruolo, la donna fatica a vedersi di nuovo come partner e come amante. Alcune parti del suo corpo come il seno, prima simboli di desiderio e femminilità, sono adesso preposti alle funzioni materne, come l’allattamento. Il recupero della dimensione del sé corporeo dipende anche dal rapporto che la donna ha sempre avuto con il suo corpo e la sua dimensione fisica: una donna a proprio agio con il suo corpo probabilmente avrà meno difficoltà a recuperare la sua sessualità.

E poi c’è l’aspetto prettamente fisico: il ricordo del dolore e dello sforzo del parto, la presenza di eventuali lacerazioni o punti nella zona del perineo, la spossatezza fisica e la mancanza di sonno non sono certo buone condizioni per veder accrescere il proprio desiderio sessuale. Il disinteresse può anche essere accresciuto dalla paura di rimanere incinta di nuovo.

Inoltre, le ostetriche ricordano che l’elevato livello di prolattina presente nel sangue quando si allatta riduce ulteriormente la libido e provoca una secchezza vaginale che rende sgradevole la penetrazione. E poi il seno di una donna che allatta perde latte in abbondanza in presenza di eccitazione sessuale perché aumenta l’ossitocina in circolo, e questo può destare imbarazzo nella donna.

Ecco qualche utile consiglio:

1. Non preoccupatevi se in questo momento non provate alcuna spinta verso il vostro compagno: è un momento giustificabile e passeggero.

2. Cercate di capire le esigenze e le preoccupazioni del vostro partner: è facile che si senta trascurato o respinto, prima del nuovo arrivo vi aveva tutta per sé e ora ha bisogno di tempo per imparare a condividervi. La soluzione sta nel dialogo e nella condivisione di ciò che si prova.

3. Riprendete con gradualità i vostri contatti. Ci sono molti modi per stare insieme e coccolarsi: massaggi, bagni, cenette, momenti di intimità come coccole e carezze che non prevedono la penetrazione ma sono comunque intensi e importanti. Bisogna recuperare la dimensione sensuale in senso ampio, prima di quella penetrativa vera e propria.

4. Quando tornerete ad avere rapporti completi fatelo con gradualità. I tessuti attorno alla vagina sono molto sensibili e non di rado c’è bisogno di usare olio o altri lubrificanti. È più facile controllare la penetrazione se state voi sopra il vostro partner, la pressione sul perineo è inferiore in questa posizione. Se sentite dolore, sparirà nel giro di qualche settimana e i rapporti sessuali aiuteranno i vostri tessuti a tornare elastici.

E i neo-papà? «Spesso purtroppo faticano a comprendere le ragioni del rifiuto della partner, chiudendosi in se stessi o peggio ancora forzando la mano, spiega la dottoressa Rivolta. «Naturalmente il consiglio è quello di avere pazienza e di cercare di stare vicino alla propria compagna in un momento certamente delicato e particolare come quello della nuova maternità».


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Redazione Sanihelp.it

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