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In cinque milioni bloccati dall'influenza.

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Pubblicato il: 21-10-2002

Fabrizio Pregliasco, ricercatore, responsabile del laboratorio influenza e infezioni respiratorie acute dell'Istituto di virologia dell'Università di Milano, ci offre indicazioni e consigli per fronteggiare al meglio l'influenza in arrivo.

Sanihelp.it - L’influenza di quest’anno avrà come agente gli stessi virus dell’anno scorso?

"Avremo a che fare con una leggera variante sul tema; i virus che circoleranno saranno riconducibili ai medesimi sottotipi A(H1N1), A(H3N2) oltre ad alcuni appartenenti al tipo B. La vera differenza, rispetto agli ultimi due anni, è una prevalenza del virus A(H3N2) rispetto a quella del virus A(H1N1). In generale quindi la popolazione sarà forse meno provvista di anticorpi per fronteggiare l’ondata influenzale."

Sono previste una epidemia più vasta e un rischio maggiore di complicanze?

"È prevista sicuramente un’epidemia maggiore, si parla di circa 5 milioni di individui, proprio a causa della tipologia virale predominante. Questo è anche il motivo per cui le persone anziane colpite dall’influenza saranno di numero superiore rispetto allo scorso anno ed essendo loro più suscettibili, ci attendiamo un relativo maggior numero di complicanze. Ricordiamo che quelle più frequenti sono le sovrainfezioni batteriche".

Potrebbe descriverci i sintomi dell’influenza, e la loro durata, di quest’anno?

"Lo stato influenzale durerà almeno 4-5 giorni. I sintomi saranno pressoché i soliti: febbre alta unita a disturbi generali come cefalea, malessere generalizzato e disturbi alle vie respiratorie. Una caratteristica del virus di quest’anno è una netta accentuazione dei sintomi".

Parlando di prevenzione: esistono altre metodiche preventive oltre al vaccino?

"L’unico ed efficace mezzo preventivo è il vaccino. La vaccinazione è fondamentale e può essere effettuata davvero semplicemente rivolgendosi al proprio medico di famiglia.
Consigliando alcuni comportamenti preventivi, potremmo suggerire di correggere leggermente il proprio stile di vita prestando più attenzione all’abbigliamento e agli sbalzi termici, e curando la propria alimentazione preferendo alimenti ricchi di vitamina C, arance pompelmi limoni, carotenoidi, carote e pomodori, e alimenti antiossidanti come carciofi, verze e cereali. Naturalmente questi non sono farmaci ma coadiuvanti, e l’unica vera forma preventiva, lo ripeto, è il vaccino".

Si sente parlare spesso di gravi effetti collaterali da vaccino oppure si dice che il vaccino provoca l’influenza; può chiarirci questo punto?

"Entrambe non sono affermazioni vere. Nel vaccino sono presenti solo segmenti purificati di antigeni virali quindi è impossibile che esso porti ad un'infezione. Per quanto riguarda le controindicazioni possiamo distinguere in controindicazioni locali, in prossimità del punto di inoculo, di circa un 10-15%; la febbre compare invece nell’1%.
Ci sono supposizioni che parlano di controindicazioni che possono causare la sindrome di Guillan Barrè, ma non è ancora stata dimostrata una correlazione causale".

Che consigli potremmo dare per combattere i sintomi influenzali?

"Va precisato che i sintomi sono una risposta positiva, e quindi non vanno assolutamente azzerati perché porterebbero la persona a pensare di aver vinto la malattia prima della sua effettiva scomparsa. Vanno perciò utilizzati i soliti farmaci sintomatici e, nel caso in cui la malattia non si attenua, si può sempre ricorrere al medico in tempi accettabili. Nei casi di picco si possono utilizzare farmaci antivirali".

Quando è previsto il picco dell’epidemia influenzale?

"Adesso è un po’ presto per fare previsioni diciamo che in linea di massima si può prevedere un picco per la seconda metà del mese di dicembre ma non c’è certezza.

Potrebbe consigliare qualche metodo naturale per alleviare i sintomi?

"Ci sono alcuni piccoli consigli utili; evitare le bevande zuccherate, perché diuretiche, e le bevande fredde perché provocano uno shock termico dannoso.Vanno invece preferite quelle calde perché umidificano la gola e favoriscono la secrezione. Infine non sono da consigliare i latticini perché stimolano la produzione di mucosa".

Cosa può dirci dei nuovi farmaci antivirali per trattare l’influenza?

Sono farmaci da tenere in considerazione, credo che abbiano una loro utilità ma sono stati poco utilizzati anche perché non rientrano nei farmaci rimborsabili dal SSN.


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Redazione Sanihelp.it

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