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L'acido polilattico

Un nuovo alleato nella lotta contro il tempo

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Pubblicato il: 08-11-2007

Ferma le lancette dell'orologio con il nuovo alleato della pelle: l'acido polilattico, un trattamento efficace come un lifting ma senza i costi e le complicanze del bisturi.

Sanihelp.it - Soluzione ideale per molti inestetismi, senza i rischi delle tecniche invasive, il lifting non chirurgico è un universo nel quale si può perdere la bussola. Esistono infatti preparati indicati solo per la correzione di piccole rughe sottili e poco profonde, come quelle che appaiono intorno agli occhi o alla piega del labbro (filler come il collagene e l'acido ialuronico), e altri dispositivi, iniettabili negli strati più profondi del derma e nel sottocutaneo, con i quali è possibile correggere le pieghe profonde o i solchi. Questi si chiamano sculptor e possono essere non-riassorbibili, come l'olio di silicone, oppure riassorbibili, come l'acido polilattico.

Ed è proprio su quest’ultimo che gli esperti di medicina anti-age si sono focalizzati nei tempi più recenti. «L'acido polilattico è la nuova frontiera dell’anti-età, perché agisce direttamente sui tessuti, promuovendo la formazione di nuovo collagene», spiega il professor Piero Rosati, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica di Ferrara.

«Infatti l'acido polilattico viene iniettato nel derma sottocutaneo profondo e, dopo aver causato un’immediata espansione del tessuto, viene idratato e riassorbito. Intanto i cristalli di prodotto stimolano la sintesi di nuovo collagene con un processo infiammatorio sottocutaneo che determina una ricostituzione di tessuto connettivo giovane.
A trattamento ultimato, il medico procede a un massaggio dell'area infiltrata, effettuato con movimenti lineari e rotatori profondi ed energici, per permettere la diffusione del prodotto negli spazi del tessuto compresi tra un punto d'infiltrazione e l'altro ed evitare la formazione di noduli.

Nei giorni successivi, a seguito del riassorbimento dell'acqua con cui il prodotto è stato ricostituito, la correzione perde volume, ma nel periodo seguente a livello sottocutaneo si produce una ricostruzione naturale e graduale del tessuto connettivo e quindi una compensazione delle depressioni e dei difetti del contorno. Dopo circa 6-8 settimane è apprezzabile un notevole miglioramento».

Perché scegliere questa soluzione? I vantaggi sono tanti:

-Non essendo di origine animale, non richiede l'esecuzione di test cutanei per testare allergie.
-Determina un rimodellamento molto naturale e completo del viso, senza alterare la fisionomia della persona.
-I risultati ottenuti si mantengono nel tempo perché il processo di ricostituzione di nuovo collagene può continuare per una media di 10-12 mesi, fino a oltre due anni.
-Permette di evitare i disagi, i problemi di convalescenza e il costo elevato di un lifting chirurgico.
-Le iniezioni sono poco invasive e rapide da eseguire, con minima perdita di tempo da parte del paziente.
-La procedura è ambulatoriale e permette l'immediato ritorno del paziente alle sue attività, senza richiedere cautele particolari.
-Il trattamento non corregge soltanto i volumi del viso, ma ha un effetto lifting dei tessuti con ringiovanimento globale dell'espressione.
-L'acido polilattico lavora nel tempo, permette di ridefinire i contorni del viso con un miglioramento progressivo dell'aspetto.


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Redazione Sanihelp.it

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