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Aumenta bisogno assistenza primaria, l'Italia si organizza

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Pubblicato il: 12-11-2007
Sanihelp.it - Riorganizzare e promuovere l’assistenza primaria: è la tematica del secondo appuntamento annuale del Forum Meridiano Sanità che si è appena svolto a Cernobbio con il contributo dei maggiori attori della Sanità a livello internazionale, nazionale e locale, a partire dal Ministro della Salute Livia Turco.

Nel 2006 la spesa sanitaria in Italia ammontava a oltre 101 miliardi di Euro per la componente pubblica (pari al 6,9% del Pil) e a quasi 23 miliardi di Euro per la componente privata. A fronte di tali consumi, l’Industria della Salute ha generato un valore aggiunto complessivo (diretto e indotto) di oltre 162 miliardi di Euro

Nei prossimi anni la popolazione italiana di 65 anni e oltre passerà dal 19,7% del 2006 a oltre il 33,6% del 2050. Il progressivo invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento delle patologie legate all’età indurrà un aumento dei bisogni socio-sanitari e della necessità di assistenza continua.
Queste dinamiche avranno un significativo impatto sull’evoluzione della spesa sanitaria pubblica: nel 2050 la spesa sanitaria pubblica raggiungerà un livello pari al 9,95% del Pil. 

È necessario quindi un potenziamento e una riorganizzazione dell’assistenza primaria. Infatti secondo uno studio sui paesi OCSE, c’è una diretta correlazione tra la qualità dell’assistenza primaria e i principali indicatori di salute. 
In Italia esistono numerose esperienze regionali di soluzioni organizzative di assistenza primaria: le UTAP prima, il progetto della Casa della Salute poi. 
Ma le diverse esperienze internazionali, le numerose esperienze regionali italiane, le caratteristiche fondamentali che un sistema di assistenza primaria deve offrire per soddisfare i bisogni e le aspettative delle persone, fanno emergere la necessità di incentivare forme stabili e strutturate, a partire dalla riorganizzazione delle Cure Primarie.

Ma non esiste pertanto un modello organizzativo valido per tutti. Si evidenzia dunque la necessità di un potenziamento e una riorganizzazione dell’assistenza primaria per garantire una migliore accessibilità alla persona e per calibrare le formule organizzative sulla base delle specificità territoriali.


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Redazione Sanihelp.it

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