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Stop ai luoghi comuni

I dolori e gli errori più frequenti di quando si fa sport

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Pubblicato il: 13-11-2007

Dal mal di gambe al mal di milza,dalla convinzione che sudando ci si depura all'affidarsi agli energetici:alcuni validi consigli per conoscere l'attività sportiva e il proprio corpo

Sanihelp.it - Se ne sentono di tutti i tipi. Alcune convinzioni sono semplici credenze inoffensive, altre però possono essere addirittura dannose per la salute. Vediamone alcune:

Mi fanno male le gambe il giorno dopo lo sforzo, è perché c’è l’acido lattico: anche alte concentrazioni di acido lattico si sono ridotte un’ora dopo lo sforzo. I dolori derivano da microtraumi meccanici e biologici.

Prima di una gara prendo un energetico: questa abitudine è inutile e dannosa, infatti per il meccanismo dell'asse insulina-glucagone si blocca il rilascio del glicogeno e dei grassi.

Devo dar retta a chi va più forte di me: come già detto, si è convinti che più ci si allena più si migliori, in realtà le prestazioni di ognuno dipendono da molteplici fattori e non solo dall’allenamento. Cercare di emulare qualcuno andando oltre le proprie capacità rischia di provocare dolori e infortuni.

Mi sono stirato un muscolo: il cosiddetto stiramento muscolare non esiste. Le lesioni muscolari sono quattro:contrattura (il muscolo è contratto), elongazione (distensione delle fibre muscolari senza rottura), distrazione (le rotture riguardano parte delle fibre muscolari) rottura o strappo (la rottura delle fibre interessa tutto il muscolo).

Sudo e mi depuro: affermazione che nasce dalla convinzione che veleni, agenti inquinanti e impurità entrino parzialmente nel nostro organismo e che grazie alle più svariate tecniche depurative ce ne si liberi. In realtà l’organismo si depura da solo e l’eccessiva sudorazione rischia di far perdere sostanze importanti per il corpo.

Il mal di milza: classico dolore di chi inizia a fare sport, che può essere causato da diverse circostanze, principalmente un affaticamento del diaframma, che con l’allenamento scompare. Inutile forzare la respirazione, basta dedicarsi a un riscaldamento di almeno 10 minuti, seguire un programma di allenamento coerente con la propria forma fisica, respirare normalmente ed eventualmente fermarsi e camminare per qualche minuto.


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