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Speciale Sicurezza e Primo Soccorso

Un tuffo in piscina? Attenzione ai rischi

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Pubblicato il: 30-11-2007

Un innocente bagno in piscina può trasformarsi in uno spiacevole infortunio o in un malore improvviso, se non si rispettano semplici regole di sicurezza. Consigli per grandi e piccini.

Sanihelp.it - È in aumento il numero di nuove costruzioni destinate alla pratica degli sport acquatici e di quelle destinate all’attività ricreativa e ludica. Su proposta del Ministero della Salute, la Conferenza Stato-Regioni il 16 gennaio 2003 ha approvato l'accorso sugli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso notatorio.

In sintesi, questi i rischi legati alle attività che si svolgono in piscina
-Affogamento o annegamento
-Rischi dovuti agli effetti dell'acqua (shock termico, raggrinzamento della pelle delle dita, del palmo delle mani, ferite che si rimarginano più lentamente, otiti)
-Rischi correlati a sostanze chimiche disciolte in acqua (cloro può produrre bruciore e arrossamento degli occhi e può avere effetti irritanti sull'apparato respiratorio)
-Rischi dovuti a batteri e funghi presenti nell'acqua
-Rischi dovuti a oggetti presenti nell'acqua.

Per la prevenzione degli infortuni in piscina:
1. non nuotare mai a stomaco pieno, attendere dopo un pasto almeno 3 ore
2. non tuffarsi sudati in acqua
3. abituare gradualmente il corpo all’immersione (bagnare le varie parti del corpo)
4. non usare materassini o oggetti gonfiabili ausiliari del nuoto dove la piscina è più profonda
5. fare attenzione all’intrappolamento dei capelli in corrispondenza delle uscite dell’acqua
6. non fare sforzi fisici intensi prima di entrare in vasca
7. per la discesa in vasca, se non ci si tuffa, utilizzare le apposite scalette
8. per la fuoriuscita dalla vasca, non risalire appoggiandosi ai bordi che potrebbero risultare scivolosi per la presenza di acqua, ma utilizzare le apposite scalette
8. ridurre al minimo ed eventualmente segnalare strutture potenzialmente pericolose (trampolini in vasca non sufficientemente profonda, punti ciechi ai fini della sorveglianza, ecc.)
9. evitare l’iperventilazione forzata prima del nuoto in apnea
10. sospendere il bagno in caso di comparsa di crampi
11. evitare di bere bibite fredde dopo il bagno
12. il bambino non deve essere mai lasciato incustodito a bordo piscina e in acqua
13. è sempre consigliabile l’utilizzo di scarpette antiscivolo.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della Salute

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