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A ognuno il suo cavolo

In natura ne esistono più di 150 varietà, con caratteristiche e impighi differenti. Dal broccolo al cavolo verza, ecco una rapida carrellata delle più note

Sanihelp.it - Per gli antichi greci, il cavolo era un frutto sacro. I romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, mentre le popolazioni marinare lo elessero come l'alimento tipico degli equipaggi delle navi, utilizzato per compensare le diete necessariamente e combattere lo scorbuto. Una verdura amata da sempre, non c’è dubbio… ma siamo sicuri che un cavolo vale l’altro? 

I cavoli appartengono alla famiglia delle crucifere, varietà Brassica. Sono ortaggi tipicamente invernali, seppur disponibili ormai tutto l’anno, e si conservano bene in frigorifero, fino a cinque giorni.
La parte edibile di queste piante è rappresentata dalle foglie o dalle inflorescenze ancora immature. Le varietà presenti in natura sono quasi 150, riunite in cinque gruppi: al primo appartiene il cavolo propriamente detto, con foglie aperte e fusto alto; cavolo rosso e cavoletti di Bruxelles fanno parte del secondo; nel terzo troviamo cavolo cappuccio e verza; al quarto il cavolo rapa; nel quinto, infine, ci sono il broccolo e il cavolfiore. Vediamone insieme alcune caratteristiche.

Broccolo. Detto anche cavolo broccolo, ha un fusto corto, inflorescenze di colore verde intenso che rappresentano la parte edibile, e fiori piccoli e biancastri. Si consuma cotto, lessato o al vapore, anche nella variante del cavolo broccolo ramoso, di colore verdazzurro e con piccoli germogli laterali chiamati broccoletti, ottimi anche saltati in padella con olio e aglio o come condimento per primi piatti gustosi.

Cavolfiore. Noto anche come cimone o cavolo verde, è uno dei cavoli più diffusi. La parte edibile è costituita dall'ingrossamento dei peduncoli floreali che si raggruppano al momento della maturazione, e che possono essere di colore bianco, bianco crema o violaceo. È un alimento molto versatile, utilizzato per preparare primi piatti, come contorno, purea, nelle minestre, sott'olio o sott'aceto.

Cavolini di Bruxelles. Originari in realtà dell’Italia, hanno un caratteristico sapore amaro e un colore verde brillante. Rispetto ai broccoli contengono una quantità superiore di vitamina E. Si consumano cotti, bolliti o al vapore.

Cavolo cappuccio. Riconoscibile per le foglie lisce e croccanti, raggruppate in un ceppo compatto, che possono essere mangiate crude o cotte. Dalla loro fermentazione si ottengono i celebri crauti.

Cavolo cinese. Ingrediente tipico degli involtini primavera, presenta un ceppo allungato e foglie ricce di colore bianco o verde pallido. viene utilizzato crudo o saltato in padella.

Cavolo marino. Noto soprattutto in Liguria, è costituito da piccoli fogliari che diventano teneri e croccanti a seguito di particolari tecniche di coltura.

Cavolo nero. È una pianta costituita da foglie arricciate di colore verde molto scuro e forma allungata. È noto soprattutto in Toscana, dove viene utilizzato per produrre la ribollita, una minestra di fagioli con pane raffermo e verdure varie

Cavolo verza. Possiede foglie di colore verde, grinzose, che formano un cespo compatto ma meno denso del cavolo cappuccio. Contiene un raro principio attivo che protegge le pareti dello stomaco dalle lesioni. Si può mangiare anche crudo, tuttavia è maggiormente utilizzato per preparare minestre, zuppe e brasato insieme alla carne, come nella cassoeula lombarda.
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di Redazione Sanihelp.it 
Fonte: Cibo360
Tags:  cavolo varietà broccoli
Revisione: 29-06-2009

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