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Speciale Omeopatia

Omeopatia: una bufala?

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Pubblicato il: 21-01-2008

Lo dice la prestigiosa rivista Lancet, lo conferma Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Farmacologico Mario Negri di Milano e Garante Scientifico del CICAP. Scopriamo perchè...

Sanihelp.it - Duro colpo all’omeopatia e agli altri rimedi alternativi della medicina complementare. Un articolo pubblicato un mese fa sulla prestigiosa rivista Lancet ha bollato la branca più nota della medicina complementare come una finta medicina, perfettamente inefficace
La polemica che ne è scaturita rappresenta solo l’ultimo atto di un’annosa diatriba tra favorevoli e contrari alla medicina alternativa. Tra questi figura Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Farmacologico Mario Negri di Milano e Garante Scientifico del CICAP

«L’articolo di Lancet - dice - sviluppa un’opinione già assodata nel mondo scientifico. I lavori clinici sull’omeopatia sono molto pochi rispetto alla sua diffusione, e se prendiamo in considerazione solo quelli che hanno una reale validità scientifica, danno tutti giudizi negativi: manca insomma l’efficacia necessaria per affermare che i rimedi omeopatici sono utili. Si tratta di prodotti talmente diluiti da non contenere più nulla». 

Ma allora come si spiega l’ultimo dato Istat, secondo cui, nel 2005, bel 7 milioni e 900 mila italiani si sarebbero accostati all’omeopatia per curare disturbi diffusi? 

«Anche questo dato va sfatato - risponde Garattini - perchè considera, per esempio, quanti hanno usato prodotti omeopatici una sola volta, oppure quanti li confondono con le vitamine. Ma se guardiamo i dati di vendita e di fatturato, considerando il costo medio di 11 euro a prodotto e l’acquisto di crica 100 confezioni all’anno per una cura completa, non arriviamo che a 250-500 mila persone che fanno uso di rimedi omeopatici in Italia». 

Secondo lei, dunque, qual è il messaggio corretto che i media dovrebbero diffondere in relazione all’omeopatia? «Quello che i prodotti omeopatici non contengono nulla, e dunque non sono attivi al di là del semplice effetto placebo. Bisogna stare attenti a non curarsi con farmaci inefficaci quando la medicina ufficiale offre strumenti utili e sicuri; altrimenti, si rischia di andare incontro a omissioni pericolose per la salute».
 
Un argomento opposto, ma per certi versi speculare a queste tesi sull’omeopatia è quello dell’abuso di farmaci.

Leggi la seconda parte dell'intervista


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