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Malati di farmaci

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Pubblicato il: 21-01-2008

Gli italiani sono affetti da una sindrome incalzante: l'ansia da armadietto. L'abuso di farmaci è un fenomeno diffuso, anche se a volte basterebbe non curarsi...

Sanihelp.it - Dopo aver sfatato il mito dell'omeopatia, il professor Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Farmacologico Mario Negri di Milano e Garante Scientifico del CICAP, ci aiuta a fare chiarezza sui farmaci in generale.

Lei ha recentemente affermato che, oggi, basterebbero 400 principi attivi per curare tutte le malattie che non richiedono ricovero ospedaliero. E gli altri farmaci? «Molti sono delle copie, ma molti altri sono inefficaci. Oggi assistiamo ad un netto abuso di farmaci, soprattutto per quanto riguarda ansiolitici, antidepressivi, antinfiammatori, gastroprotettori e farmaci da banco quali spray nasali, lassativi e pasticche dimagranti».
 
La responsabilità di questo abuso va fatta risalire più ai medici o all’automedicazione fai-da-te?
«Direi che le responsabilità sono diverse. Nel caso dei farmaci con obbligo di ricetta, le colpe dei medici di base sono evidenti, ma non dimentichiamo che spesso sono i pazienti a non voler andare a casa senza una o più ricette».
 
Ci sentiamo più tranquilli, insomma, con l’armadietto dei medicinali sempre pieno. Eppure, molte patologie più o meno gravi guarirebbero anche se non le curassimo. «Gli inglesi hanno un detto – commenta Garattini – che esemplifica questa condizione: «Con i farmaci il raffreddore passa in sette giorni, se non lo tratti in una settimana. Questo vale anche per le lombalgie, i dolori reumatici, la sciatica, perfino alcune forme di tumori, seppur rarissime». 

Meno farmaci, dunque, e una ricetta di salute infallibile: «Niente fumo, poco alcol, una dieta equilibrata e l’esercizio fisico costante. Sembra assurdo continuare a ripeterlo, ma è davvero così».


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Redazione Sanihelp.it

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