Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Il tè: una storia lunga millenni

di
Pubblicato il: 21-01-2008

Dall'estremo Oriente alle oltre 50 milioni di tazze bevute oggi nel mondo, viaggio nella storia di una delle bevande più complesse e affascinanti di sempre

Sanihelp.it - Il tè è uno degli alimenti più antichi e longevi del mondo: vanta una storia lunga più di cinquemila anni, le cui origini si perdono nelle antiche leggende del lontano oriente.
Quella più diffusa in Cina, per esempio, narra del divino imperatore Chen Nung, così fiscale per il rispetto dell'igiene che non beveva altro che acqua bollita. Un giorno, nell'anno 2737 a.C., mentre era seduto a riposare all'ombra di un albero di tè selvatico, una leggera brezza fece cadere alcune foglie di tè all'interno dell'acqua messa a bollire, dando vita per la prima volta alla deliziosa bevanda bevuta oggi in tutto il mondo, e al secondo posto per diffusione dopo l’acqua. 

In Occidente il tè, il cui nome sembra derivare dalla parola tay in uso nel dialetto della provincia cinese di Amoy, è giunto circa 400 anni fa, grazie ai traffici commerciali aperti da olandesi, ingelsi e portoghesi.
Nei primi viaggi il tè veniva caricato nelle stive delle navi come riempitivo dello spazio lasciato libero dalle altre merci; solo nel 1637 la Compagnia Olandese delle Indie Orientali ne intuì le possibilità di profitto. Pian piano il tè si diffuse negli altri stati europei, dalla Germania alla Francia, mentre in Russia era già noto nel 1567, importato dalle carovane provenienti dalla Cina.
In Italia il tè sbarcò probabilmente nel 1559, al seguito di un avventuroso ambasciatore veneziano. Gli Inglesi, i più noti bevitori di tè europei, furono invece tra gli ultimi ad apprezzarlo, mentre in America il tè sbarcò nel 1626, quando gli Olandesi fondarono Nuova Amsterdam, l'odierna New York. 

Controversa e da sempre dibattuta è l'origine dell'aggiunta di latte o limone al tè: c'è chi sostiene che una delle motivazioni fosse quella di evitare la rottura delle tazze raffreddandone il contenuto con il latte freddo, e chi attribuisce questa usanza alla nobildonna francese Madame de la Sablière. Ma l’ipotesi più probabile è che gli europei abbiano mutuato l’abitudine dell’aggiunta di latte dalle popolazioni orientali che nefacevano ancora uso, mentre resta inusuale la scelta del limone. 

Oggi si stima che il tè, in tutte le sue varianti, sia bevuto nel mondo in quantità pari a 50 milioni di tazze al giorno, calcolando un consumo medio di circa una tazza a testa.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti