Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

26.000 bambini muoiono ogni giorno, ma perché?

di
Pubblicato il: 24-01-2008
Sanihelp.it - In tutto il mondo continuano a morire in media, ogni giorno, soprattutto per cause evitabili, più di 26.000 bambini sotto i cinque anni: lo rivela il rapporto Unicef 2008, presentato in questi giorni a Roma.  

Fra i paesi in via di sviluppo Cuba, Sri Lanka e Siria hanno ottenuto i massimi risultati nella riduzione della mortalità infantile. Per contro, Sierra Leone e Angola e Afghanistan continuano ad avere i più alti tassi al mondo di mortalità infantile e di mortalità da parto – chiara indicazione di come le conseguenze dei conflitti si protraggano per molti anni anche dopo la fine delle ostilità. 

Tra le cause della mortalità infantile emergono le malattie delle vie respiratorie e le conseguenze dirette e indirette delle cattive condizioni di gravidanza e parto (gravidanze precoci, parti non assistiti, mancanza di servizi e personale sul territorio).
Per le tradizionali cause di morte dei bambini (malattie infettive, diarree) molto si è fatto, grazie alle campagne di vaccinazione promosse dall’UNICEF e grazie alla diffusione dei sali reidratanti per via orale, arrivando così a ridurre la mortalità da 0 a 5 anni sotto i 10 milioni annui (9,7 nel 2006).

Ma le infezioni delle vie respiratorie e la mortalità per cause legate al parto, combinandosi con gli effetti della diffusa malnutrizione cronica e con la malaria, continuano a fare strage di neonati e bambini. Per arrivare all’Obiettivo di sviluppo del millennio n. 4, che prevede la riduzione di due terzi della mortalità infantile entro il 2015, servono analisi costanti delle situazioni più a rischio e nuove modalità d’intervento. 
Si è ancora lontani dal raggiungere l’obiettivo nella gran parte del Medio Oriente e Nord Africa, nell’Asia meridionale e nell’Africa sub-sahariana. Per riuscirci, servono: un deciso impegno politico a livello nazionale, un’integrazione degli interventi di base (vaccinazioni, zanzariere impregnate anti-malaria, integratori vitaminici, promozione dell’allattamento al seno e servizi base di assistenza alla gravidanza e al parto) e la loro erogazione capillare in tutte le aree.

I costi? Non altissimi. Si è stimato che, nell’Africa sub-sahariana, l’applicazione di un pacchetto minimo di interventi in grado di ridurre la mortalità infantile di oltre il 30% e la mortalità materna di oltre il 15%, potrebbe avere un costo aggiuntivo, rispetto ai programmi attuali, di 2-3 dollari pro capite.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Unicef

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti