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Zenzero: da afrodisiaco a elisir di lunga vita

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Pubblicato il: 01-02-2008

Curava il mal d'amore, allora diventò famoso. Ma oggi è conosciuto per molte altre virtù, nonché per la sua versatilità in cucina. Ecco a voi lo zenzero.

Sanihelp.it - Solo a nominarlo mette allegria, ed evoca piatti etnici e sapori inediti: lo zenzero è oggi sempre più protagonista della cucina occidentale. Ma le sue proprietà sono conosciute da millenni: in India e nei Paesi del Sudest asiatico la pianta viene usata da ben 5.000 anni per curare tosse, mal di schiena, dolori di stomaco, mal di mare e soprattutto… mal d’amore.
Dagli aztechi agli arabi, passando per i cinesi, sono molti infatti i popoli che videro nello zenzero un afrodisiaco speciale capace di suscitare le forze della vita, rafforzare le energie maschili del fuoco e della vitalità e risvegliare il desiderio femminile.

In Occidente fu soltanto nell’Alto Medioevo che questo rizoma conobbe un momento di grande popolarità per le sue virtù curative nonché per il suo sapore, incantando i palati di tutta Europa nella magica versione del pan di zenzero, un alimento versatile e curioso che ben presto fece il giro del mondo, arrivando persino a fare da romantico sfondo alle favolose avventure dei mitici orfanelli Hansel e Gretel.
E mentre nel continente ci si commuoveva davanti alle casette di pan di zenzero, gli inglesi impazzivano per il ginger ale, la birra analcolica allo zenzero, un miscuglio di aromi, spezie e frutti la cui esatta composizione è tuttora avvolta nel mistero.

Lo zenzero comune (Zingiber Officinale Roscoe), coltivato principalmente nel Sud-est asiatico, appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, che comprende almeno 800 specie diverse.
Come nel caso di tutti i rimedi naturali, si tratta di un complesso di sostanze che nessun farmaco di sintesi potrà mai imitare. Sono state identificate almeno 400 sostanze diverse: oli essenziali (zingiberene, curcumene, canfora), mucillagini, resine e altri principi attivi come i gingeroli e lo zingerone, dall’azione analgesica, antiossidante, tonica e battericida. Sono soprattutto i gingeroli e i shogaoli i responsabili del potere curativo dello zenzero: i primi proteggono il fegato dalle sostanze tossiche, i secondi svolgono un’azione antinfiammatoria, antipiretica e analgesica.

Gli oli essenziali dello zenzero sono straordinariamente efficaci in numerosi disturbi: nausea (anche da gravidanza), vomito, raffreddore, dolori artritici, crampi intestinali o mestruali, coliche renali, mal di denti, torcicollo, cistiti, infiammazioni renali ecc. Per esempio, per combattere la nausea e favorire la digestione, oppure in caso di coliche intestinali, si può bere una tisana di zenzero dopo i pasti. Mentre contro raffreddore e influenza l’infuso adatto sarà a base di zenzero, succo di limone e miele.
Ma lo zenzero si può usare anche a livello topico. Per preparare un olio adatto alle contusioni e alle rigidità muscolari, grattugiate finemente dello zenzero fresco e aggiungetevi una pari quantità di olio di sesamo di prima pressione a freddo, e miscelate agitando la bottiglia.

Lo zenzero non ha controindicazioni. L’American Herbal Products Association (AHPA) lo ha collocato nella classe A1, alla quale appartengono le erbe che in dosi normali sono sicure. Si consiglia comunque di consultare sempre un medico prima di assumerlo.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
G. Pietra, Zenzero, collana I Sapori della Salute, Olidea, Edizioni Urra

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