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Curarsi e stare bene con la papaia

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Pubblicato il: 01-02-2008

Sulla pelle è un vero toccasana, per depurarsi è il massimo e per curare i disturbi intestinali non ha rivali in campo naturale: tutti gli usi della papaia.

Sanihelp.it - Una panacea universale, troppo bella per essere vera: è questo che si pensa leggendo l’elenco interminabile di virtù e proprietà della papaia, ma è proprio così: curarsi e rendersi belli non è mai stato così facile come con questo frutto tropicale.

Alcune indicazioni per stare meglio:

• Per arrestare la dissenteria: il consumo quotidiano di papaia contribuisce a curare il disturbo, ristabilendo l’equilibrio intestinale.
• Per combattere la stitichezza o alleviare i sintomi delle emorroidi: al mattino, a digiuno, consumare una papaia molto matura per 10-15 giorni.
• Contro febbre e tosse: si può consumare una papaia cotta a vapore.
• In caso di ferite e tagli: applicare fette di frutto sulla parte lesa, fascinando con una benda e lasciando agire per 48 ore; l’aiuterà a rimarginarsi.
• In caso di digestione difficile (soprattutto dopo pasti abbondanti o a base di cibi iperproteici come le carni rosse e i formaggi), gonfiore, stipsi, flatulenza e gastrite, la papaia è un ottimo rimedio, sotto forma di tisana.
• Per alleviare i dolori articolari: un consumo abituale di papaia o la somministrazione di compresse di papaina può dare sollievo a chi è affetto da artrite e reumatismi. Inoltre la papaina è ritenuta un valido trattamento per l’ernia al disco dalla Food and Drug Administration (1982).
• Per proteggere il cuore: l’associazione di vitamine ed enzimi previene l’ossidazione del colesterolo, responsabile della formazione di placche.
• Per disintossicarsi: alimentarsi per un giorno di sola papaia e acqua aiuta l’organismo a depurarsi.

Per quanto riguarda l’uso della famigerata papaia fermentata, questa straordinaria elaborazione del frutto trova interessanti applicazioni in campo dermatologico e immunitario: per combattere l’invecchiamento precoce e l’eccesso di radicali liberi, in caso di stanchezza e mancanza di vitalità, per aumentare le difese dell’organismo e come trattamento riparatore e protettivo per la pelle esposta al sole (in quest’ultimo caso si consiglia l’uso per tutto il periodo di esposizione al sole e per i successivi 10 giorni).

Come per qualsiasi frutto, si può essere allergici a tutto quello che ha a che fare con la papaia: polline, frutto o lattice. Negli allergici il consumo può provocare la comparsa di vesciche e/o un temporaneo (ma innocuo) ingiallimento del palmo delle mani e delle piante dei piedi.
In gravidanza il consumo di papaie mature non costituisce pericolo, mentre è sconsigliabile l’uso di frutti poco maturi, che contengono alte concentrazioni di lattice, sostanza che potrebbe provocare (come l’assunzione di tisane o altri preparati a base di papaia) contrazioni dell’utero. In attesa di studi specifici, il consumo di papaia fermentata è controindicato in gravidanza e allattamento.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
G. Pietra, Papaia, collana I Sapori della Salute, Olidea, Edizioni Urra

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