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Vomito e diarrea

Quando l'influenza colpisce... in basso

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Pubblicato il: 01-02-2008

Nei piccoli vomito e diarrea sono episodi comuni e in genere non preoccupanti, purché non sopraggiunga disidratazione. Che si riconosce così.

Sanihelp.it - Non sempre l’influenza colpisce le alte vie respiratorie. Capita infatti che i microbi (virus, batteri, parassiti), arrivando nell’organismo attraverso la bocca, finiscano poi per annidarsi nell’intestino favorendo infezioni che si manifestano con vomito e diarrea. Si parla di diarrea quando il bambino presenta numerose scariche di feci liquide o non formate e mucose; spesso il bambino mostra anche mal di pancia, irritabilità, febbre e vomito.

Quando preoccuparsi? Qualunque sia il motivo a determinare la diarrea, l’aspetto che più preoccupa è l’insorgenza di disidratazione. La cosa più importante, in questi casi, è valutare se c’è perdita di peso. Occorre, perciò, pesare giornalmente il bambino affetto da diarrea e vomito e bisogna consultare il proprio pediatra in caso di calo di peso. La presenza di bocca secca e la produzione di poca pipì nella giornata possono associarsi a disidratazione e vanno considerati come segnali d’allarme.

È fondamentale che il bambino nelle prime 4-6 ore beva a volontà: bisogna somministrargli per bocca, e per tutta la durata dei sintomi, una soluzione glucosalina (bevande a base di sali minerali e di zuccheri, ne esistono diverse in commercio) per ripristinare le perdite di sali minerali dovute al vomito e alla diarrea. 
Altri liquidi come tè deteinato, camomilla, acqua, tisane, succhi di frutta, vanno bene anche se meno adatti alla reidratazione orale a causa di un non corretto bilanciamento delle sostanze che li compongono. Potranno essere usati, come alternativa, nei casi meno gravi, qualora il piccolo rifiutasse la soluzione glucosalina.

Se c’è vomito, le bevande devono essere somministrate a temperatura ambiente o meglio fresche, e a piccoli sorsi. L’allattamento al seno non va sospeso. Se il bambino è svezzato, dopo le prime 6 ore bisognerà cercare di tornare alla sua dieta normale, assecondandone i gusti. Altri tipi d’intervento saranno consigliati dal pediatra curante.
Se il vomito è ripetuto, si potranno usare farmaci anti-vomito, sempre e solo dietro prescrizione medica.
Se il sederino si arrossa, cambiate il pannolino frequentemente e spalmate sulla parte irritata delle creme a base di ossido di zinco a ogni cambio: spesso l’arrossamento rimane per tutto il tempo in cui il bambino soffre di diarrea.

La diarrea è molto contagiosa: la trasmissione della malattia avviene di solito tramite le mani, se contaminate con le feci e poi portate alla bocca. Per prevenire il contagio è utile:
-lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima di accudire il bambino
-lavarsi accuratamente le mani dopo aver cambiato il bambino
-predisporre salviette personali per il bambino con diarrea, da cambiare frequentemente
-disinfettare il water e il bidet con candeggina
-lavarsi regolarmente le mani prima di cucinare o di mettersi a tavola
-gettare al più presto il pannolino sporco di feci, dopo averlo ben chiuso.

In genere vomito e diarrea sono episodi che non devono allarmare, ma è importante consultare subito il pediatra se:
-il bambino ha meno di 3 mesi
-è presente vomito ripetuto che impedisce al bambino di bere
-il bambino appare disidratato (ha perso peso, urina poco o nulla, ha la bocca asciutta, è prostrato)
-continua ad avere scariche liquide, dolori alla pancia e non riesce a prendere né cibo né medicine.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della salute

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