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Paure e dubbi sulla gravidanza

Non preoccuparti se...

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Pubblicato il: 08-02-2008

Le future mamme hanno spesso preoccupazioni, dubbi e domande! Ma se alcuni pensieri possono essere legittimi e giustificati, su altri argomenti prevalgono i luoghi comuni e le preoccupazioni infondate.

Non preoccuparti se... © SXC Sanihelp.it - Quindi, se aspetti un bambino, non preoccuparti se…

1. Hai perdite vaginali bianche e vischiose. Sono del tutto normali. Se le perdite ti danno fastidio, puoi lavarti con acqua e un sapone specifico. Attenzione invece alle perdite abbondanti, biancastre, cremose, simili a latte cagliato, a volte giallastre o verdastre, con un cattivo odore: possono essere sintomo di un’infiammazione vaginale che va segnalata al medico.

2. Prendi un raffreddore o un’influenza. È vero che è meglio evitare i farmaci e magari provare con le Tre Elle raccomandate dalle nonne: letto, lana e latte. Ma se hai la febbre, puoi assumere farmaci a base di paracetamolo, che sono i più innocui.

3. Il cuore batte più in fretta. In gravidanza, la frequenza cardiaca aumenta di circa 10-15 battiti al minuto. E qualche volta si possono verificare alterazioni del ritmo. Non sono sintomi di problemi al cuore! Riferisci comunque al tuo medico questo aumento del battito, saprà spiegarti e consigliarti.

4. Il seno aumenta e hai la sensazione vi siano delle specie di noduli. Si sta sviluppando la ghiandola mammaria che è costituita da acini: gli alveoli mammari. Con l’aumento del volume, sul seno compaiono piccole vene; il capezzolo diventa più grande, più scuro e sporgente; la parte intorno, l’areola, è più in rilievo e scura. Negli ultimi tre mesi di gravidanza dal capezzolo può uscire un liquido giallastro, il colostro, che anticipa la futura formazione di latte.

5. Non percepisci alcun movimento del feto. Fin dalle prime settimane il bambino nuota nel liquido amniotico, ma fino alla 15° settimana è ancora troppo piccolo perché tu possa sentire qualcosa. Inizierai a ricevere i caratteristici calcetti tra la 19° e la 21° settimana. Dipende anche alle dimensioni del feto.

6. Hai problemi di pelle. Lievi pruriti e/o bruciori possono essere dovuti a cattiva circolazione. Applica un po’ di bicarbonato di sodio, crusca o farina di avena sciolti in acqua tiepida. Deve invece essere segnalato al medico un prurito intenso nel terzo trimestre, possibile segno di problemi del fegato. Per cause ormonali, sull’addome può comparire la cosiddetta linea alba, una linea centrale marcatamente pigmentata, scura. In alcuni casi i nei possono aumentare di volume e possono formarsi temporaneamente macchie scure sul viso e sul collo (cloasma gravidico). Evita le creme schiarenti, meglio nascondere le macchie con un fondotinta o uno stick coprente.

7. La tua pancia è più piccola di quella di un’altra mamma al tuo stesso mese. Le dimensioni non dipendono quasi mai dal peso del bambino. Più spesso le grosse pance sono figlie del modo di vestirsi della futura mamma, dell’inarcamento della colonna vertebrale, della troppa ciccia. Quindi evita inutili confronti!

8. Di notte respiri con difficoltà. Succede perché il fondo dell’utero è cresciuto fino al diaframma e ti impedisce di fare respiri profondi. Un cuscino dietro le spalle può aiutare: sollevando un po’ la cassa toracica, l’utero scivola verso il basso per la forza di gravità.

9. L’ombelico ti dà fastidio. Succede quasi sempre verso la fine della gravidanza, perché è sporgente e sensibile. Se a contatto con la pelle indossi tessuti non troppo morbidi o qualcosa di stretto, può addirittura farti male. Qualcuno suggerisce di proteggerlo con un po’ di garza.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
G. Gottardi e S. Viviani, L'agenda della mia gravidanza, Red Edizioni

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