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Lo sport per i bambini allergici non è più tabù

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Pubblicato il: 12-02-2008
Sanihelp.it - È partita la terza edizione della Giornata del Bambino Allergico, il Convegno organizzato da ALAMA (Associazione Laziale Asma e Malattie Allergiche), FEDERASMA (Federazione Italiana delle Associazioni di Sostegno dei Malati Asmatici e Allergici) l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e SIAIP (Società Italiana Allergologia e Immunologia Pediatrica).

Questa edizione è dedicata alla questione dello sport per il bambino allergico e alle allergie alimentari, spesso maldiagnosticate con pericoli vitali per bambini e ragazzi; l’obiettivo è quello di individuare soluzioni adatte a favorire l’accesso e la permanenza dei bambini allergici e/o asmatici in luoghi sportivi e scolastici, dove gli ambienti siano adeguati alle esigenze dei piccoli e gli operatori sportivi siano opportunamente informati e preparati sulle patologie allergiche e respiratorie. Così come anche quello di fare chiarezza sulle diagnosi delle allergie alimentari e sui problemi di definizione e approccio della dermatite atopica

Il Congresso rappresenta, inoltre, un’importante occasione di approfondimento dei più recenti protocolli diagnostici, terapeutici e di prevenzione relativi a malattie della pelle, respiratorie e allergie alimentari.
In Italia il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale che, nell’80% dei casi, è provocata da allergie. Il 18-20% soffre di rinite allergica, mentre il 4-5% può presentare dermatite atopica di grado elevato.
Particolare attenzione va dedicata alle intolleranze alimentari che colpiscono il 6-7% dei bambini e che spesso vengono confuse con le allergie alimentari gravi che riguardano, invece, solo lo 0,5%.»

Poiché le malattie ricorrenti dei bimbi vengono spesso confuse con allergie alimentari, è opportuno sottoporre i bambini che presentano problemi legati al cibo ad accertamenti clinici presso centri specializzati prima di eliminare qualsiasi alimento dalla loro dieta. Senza un inquadramento clinico complessivo si rischia di compromettere, scompensandolo, l’apporto nutrizionale necessario alla crescita.


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Redazione Sanihelp.it

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