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ADHD e bullismo, due anime dello stesso problema

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Pubblicato il: 15-02-2008
Sanihelp.it - I bambini affetti da ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) hanno maggiori probabilità dei coetanei sani di essere vittime di episodi di bullismo: lo dicono i risultati di uno studio condotto dalla Uppsala University, in Svezia, su un campione di bambini di 10 anni, pubblicato sul numero di Febbraio 2008 del Developmental Medicine & Child Neurology.

Secondo i dati raccolti dagli studiosi svedesi, infatti, i bambini affetti da ADHD hanno probabilità 10 volte superiori rispetto ai loro coetanei sani di essere vittime di bullismo. Gli stessi bambini inoltre, sempre sulla base dei risultati dello studio, manifestano talvolta comportamenti che potrebbero essere definiti da bullo: le possibilità che un bambino ADHD assuma comportamenti bulleschi sono 4 volte più alte rispetto ai coetanei sani.

Lo studio è stato condotto a Stoccolma su un campione di 577 bambini dell’età di 10 anni. Al campione è stato somministrato in classe un questionario, sono state realizzate interviste a genitori e insegnanti e condotte valutazioni cliniche. L’ADHD è stato diagnosticato nel 9.5% dei maschi e nell’1.6% delle femmine.

«I risultati di questo studio - commenta Patrizia Stacconi, presidente di A.I.F.A. onlus - mettono in luce una delle tante problematiche dell’ADHD, Noi genitori  ci troviamo quotidianamente ad affrontare i gravi problemi dei nostri bambini che spesso sono vittime dell’isolamento e della discriminazione. La vita quotidiana, anche le cose più semplici, diventano per noi e per i nostri bambini una dura prova: troppe le incomprensioni, le difficoltà, la sofferenza, l’emarginazione».

«Anche in Italia, così come hanno evidenziato nel loro studio i colleghi svedesi, si registrano casi di bullismo di cui i bambini ADHD sono protagonisti o vittime - spiega Paolo Curatolo, ordinario di neuropsichiatria infantile al Policlinico Universitario di Tor Vergata e presidente della International School of Neurological SciencesIl disturbo da deficit di attenzione con iperattività dovrebbe essere sempre considerato nel valutare interventi efficaci per il bullismo». 







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Redazione Sanihelp.it

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