Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Ad Alessandria due interventi chirurgici innovativi

di
Pubblicato il: 22-02-2008
Sanihelp.it - L’azienda ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria può vantare un doppio risultato per la chirurgia d’eccellenza: un paziente è stato trattato con cellule staminali autologhe (prelevate dallo stesso paziente) per migliorare la funzione cardiaca compromessa dalla malattia delle arterie coronarie; un altro intervento ha visto l’impianto, per la prima volta nel Paese, di una protesi bicompartimentale monoblocco femoro rotulea e femorotibiale.

Il primo intervento è stato eseguito da un team multidisciplinare: cardiochirurghi, trasfusionisti, ematologi e anestesisti, usando cellule staminali autologhe. Le cellule staminali sono cellule prodotte dal nostro stesso organismo, in grado di differenziarsi in elementi di diversa natura e quindi capaci di riparare spontaneamente lesioni di organi che in passato si riteneva essere irreparabili. Le cellule staminali sarebbero in grado di riparare spontaneamente anche i danni delle cellule cardiache, rigenerando nuove cellule e nuovi vasi coronarici. Questo concetto è stato dimostrato sperimentalmente più volte negli animali, mentre nell’uomo si è ancora nella fase iniziale della sperimentazione clinica.

Il carattere di originalità dell’intervento sta nel fatto che, a differenza del passato, nella stessa seduta operatoria e senza allungare la durata dell’intervento, è stato utilizzato un sistema innovativo che ha consentito il prelievo, il trattamento e la produzione di cellule staminali autologhe che sono state iniettate nello spessore del muscolo cardiaco. Ma la vera novità è l’associazione diretta delle cellule midollari con fattori di crescita autologhi capaci di indurre l’angiogenesi (la creazione di nuovi vasi) e migliorare la funzione delle cellule stesse. 

Per quanto riguarda il secondo intervento, per la prima volta in Italia è stata impianatata una protesi a pezzo unico, monoblocco, che sostituisce solo una parte del ginocchio laddove con le tecniche tradizionali si sostituirebbe tutta l’articolazione.
Le protesi bicompartimentali femoro rotulea e femorotibiale hanno il vantaggio di mantenere l’integrità della parte laterale del ginocchio, dove la biomeccanica è più complessa ed entrambi i legamenti crociati. I vantaggi sono legati anche a un recupero funzionale più fisiologico e naturale, a minori perdite ematiche e la possibilità futura, ove necessario, di interventi meno complessi di protesizzazione totale.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti