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Tutta la verità dalla bocca di un'esperta

Vero e falso su creme e saponi

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Pubblicato il: 02-03-2008

L'uso improprio dei cosmetici può danneggiare la pelle. Ma non bisogna dare fondo alle proprie finanze per acquistare prodotti validi. Ecco verità e falsità sull'uso di creme e saponi.

Sanihelp.it - Le creme più buone sono quelle che costano di più. Se un cosmetico è scaduto, va buttato via. I prodotti naturali sono sicuri. Per la pulizia quotidiana bastano sapone e crema idratante. Quali di queste affermazioni sono vere e legittime e quali invece sono luoghi comuni tanto diffusi quanto falsi? Ce lo dice la dottoressa Silvia Pinelli, responsabile Dermocosmesi all’Istituto Dermatologico Europeo (IDE) di Milano.

Perché c’è così tanta differenza nei prezzi dei cosmetici? Acquistare una crema costosa è sempre garanzia di affidabilità? «A mio avviso no. È ora di sfatare questo luogo comune per cui più una crema costa, più è buona. Non è assolutamente detto che un prodotto costoso sia più affidabile ed efficace di uno economico, anzi le creme a buon mercato sono spesso degli ottimi prodotti. Quello che fa la differenza è il marketing, tutta l’operazione di confezionamento, diffusione e pubblicità che sta dietro al prodotto. Il classico esempio è il divario tra i prodotti venduti in farmacia e quelli in profumeria: i primi non subiscono spesso alcuna campagna pubblicitaria, vengono consigliati dal medico o dal farmacista quindi costano meno di un prodotto del tutto analogo venduto in profumeria. È vero che talvolta sono gli ingredienti contenuti nel prodotto, le fragranze usate per conferirgli una particolare profumazione o le ricerche di laboratorio che hanno portato alla sua formulazione che danno ragione dei costi aggiuntivi, ma non giustificano quelle differenze esorbitanti di prezzo che riscontriamo di fronte agli scaffali dei negozi».

I prodotti naturali sono davvero efficaci? «Se vengono confezionati con rigore, sì. Sono validi tanto quanto quelli di sintesi. L’errore consiste piuttosto nel ritenerli sempre e comunque totalmente sicuri, magari perché sull’etichetta è riportata la dicitura: Naturale al 100%. Tale espressione di riferisce probabilmente alla mancanza di conservanti, ma sul piano pratico un prodotto vegetale o un fitoderivato può dare le stesse reazioni allergiche di un prodotto chimico. Un prodotto naturale non è garanzia di non tossicità».

Cosa succede se si usa una crema scaduta? «A questo proposito bisogna partire da una precisazione importante. La scadenza è un’introduzione recente nella cosmetica, e la data riportata sulla confezione dei prodotti si riferisce alla vendita del prodotto. Acquistare una crema e poi aprirla qualche tempo dopo la data di scadenza indicata sul contenitore non crea nessun problema perché, se il prodotto ha una chiusura intelligente ed è stato conservato correttamente, ha mantenuto gran parte delle sue proprietà organolettiche. Se invece si apre la confezione e la si lascia inutilizzata per molto tempo, il discorso cambia. Il principio attivo può perdere di efficacia (anche se non diventa tossico), il prodotto cambia aspetto e odore e c’è il pericolo che sia stato contaminato da funghi o batteri».

Come si riconosce un buon prodotto? «Ogni crema è fatta almeno da 20 sostanze diverse, considerando i principi attivi più altre sostanze che servono a conservarla e darle consistenza, le fragranze profumate ecc. Tutto questo contribuisce a creare un prodotto che può avere diverse compliance (risposte) da parte del consumatore. L’apprezzabilità di un prodotto dipende dalla soddisfazione delle aspettative riposte in quel cosmetico, in termini di piacevolezza e gradimento. Altro discorso è l’efficacia. È ovvio che le creme con più concentrazione di principi attivi sono più valide: per esempio un antirughe è efficace quando si dimostra davvero in grado di distendere le rugosità, ma si tratta di valutazioni molto tecniche che il consumatore da solo non può fare».

È sempre meglio testare una crema prima di usarla? «Sì, è consigliabile. Un test sul polso o sull’avambraccio 48 ore prima del primo utilizzo di un prodotto è buona norma, soprattutto se si è soggetti a intolleranze o allergie, non solo alla pelle ma anche agli occhi».

Quanti e quali prodotti sono indispensabili nel beauty case di una donna e quali invece sono superflui? «Il numero di prodotti necessari alla pulizia quotidiana di viso e corpo aumenta proporzionalmente con l’età. Per una ragazza giovane bastano un detergente delicato per il corpo, una crema idratante per il viso e una crema idratante per il corpo. Se la pelle non presenta particolari problemi, si può utilizzare anche lo stesso prodotto per viso e corpo, purché sia un idratante leggero. Per struccarsi si può usare il latte detergente o il sapone, mentre trovo superfluo l’uso del tonico, salvo casi eccezionali. Per l’estate, aggiungerei una crema protettiva con filtro solare. A partire dai 30 anni il beauty case femminile si arricchisce di una crema antirughe, un peeling o uno scrub periodico e una crema per il corpo elasticizzante e nutriente».

E chi non vuole rinunciare alla classica saponetta? «Non ho nulla in contrario, anzi. Sotto la doccia la trovo utilissima. Semmai si può alternarla al latte detergente, usando quest’ultimo la sera per struccarsi (per non irritare gli occhi) e la saponetta al mattino. L’importante è sceglierla neutra e con tensioattivi delicati, passarla sotto acqua corrente dopo ogni utilizzo per eliminare residui di sporco o schiuma e conservarla sempre dentro un portasapone ben chiuso. Infine, anche se i prodotti più validi contengono sostanze antibatteriche, è sempre meglio consumarla in breve tempo».


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Redazione Sanihelp.it

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