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Potenziare la memoria non è poi così difficile: basta qualche trucchetto

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Pubblicato il: 07-01-2003

Un gruppo di ricercatori ha scoperto che le persone che hanno una memoria particolarmente buona non sono necessariamente più intelligenti degli altri, ma riescono semplicemente a fare un migliore uso del proprio cervello.

Sanihelp.it - Secondo l’autrice principale dello studio, la buona notizia è che tutti noi possiamo imparare un paio di trucchetti da coloro che ricordano facilmente tutto di tutto.

La Dott.ssa Eleanor A. Maguire ha dichiarato che in realtà noi tutti abbiamo potenzialmente le capacità cerebrali per migliorare la nostra memoria.

Nello studio, la Dott.ssa Maguire, una ricercatrice dello University College di Londra, Regno Unito, e i suoi colleghi, hanno studiato il cervello di 10 persone con una memoria al di sopra del comune che avevano partecipato ai campionati del Mondo di Memoria. Per rendere possibile un confronto, lo studio comprendeva anche 10 persone con una memoria normale.

Secondo il resoconto, pubblicato nell’edizione on line del giornale “Nature Neuroscience”, le persone con una memoria superiore, non sono apparentemente diverse dalla gente comune. Non sono apparsi più intelligenti, in quanto entrambi i gruppi presentavano un livello intellettivo medio alto, ed inoltre non sembravano esistere differenze strutturali tra i cervelli dei due gruppi in esame.

La differenza tra i due gruppi diveniva invece evidente esaminando le aree del cervello usate per ricordare le cose. Nel corso di un test sulla memoria, si è visto che in tutti e due i gruppi venivano attivate diverse regioni cerebrali, le quali erano tuttavia maggiormente attive nelle persone che avevano una migliore memoria. Alcune altre aree del cervello, note per essere legate alla capacità di ricordare, venivano attivate solo nelle persone con una memoria superiore alla norma.

Quasi tutti coloro con una migliore memoria utilizzavano alcune strategie mnemoniche, che consistevano nel visualizzare gli oggetti da ricordare come fossero collocati lungo un percorso. I ricercatori sospettano che l’uso di tale stratagemma mnemonico attivi l’ippocampo, una parte del cervello coinvolta nella percezione dello spazio, il quale era effettivamente più attivo nelle persone con una migliore memoria.

La Dott.ssa Maguire ha affermato che in passato si è parlato molto delle strategie che possono aiutarci a ricordare, ma si sa molto poco sui meccanismi che entrano in gioco a livello cerebrale. Questo studio mostra che queste strategie possono essere utili in quanto mettono in moto aree del cervello fondamentali per la capacità di ricordare.

Secondo la Dott.ssa Maguire, lo studio delle attività del cervello e l’uso di strategie aumentare la memoria, potrebbe anche essere utilizzate nei pazienti con perdita di memoria da trauma o da malattia. Ad esempio, se una persona riporta una ferita ad una parte del cervello, potrebbe riacquistare la memoria utilizzando strategie mnemoniche che sfruttino le aree del cervello ancora sane.

Tratto da: “Nature Neuroscience”


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Redazione Sanihelp.it

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