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Speciale Automedicazione

Automedicazione: cosa fare e cosa non fare

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Pubblicato il: 14-03-2008

Saper gestire in modo responsabile l'automedicazione è importante. Ecco una lista di atteggiamenti giusti e sbagliati.

Sanihelp.it - COSA FARE

• Utilizzare per l’automedicazione solo i farmaci con il bollino rosso.
• Leggere attentamente il foglio illustrativo, attenendosi alle dosi riportate sulle istruzioni.
• Consultare il farmacista: il suo consiglio è prezioso ed è opportuno seguirlo.
• All’acquisto, chiedere al farmacista se il farmaco va d’accordo con altre eventuali cure in corso.
Rivolgersi al medico se il disturbo si protrae o se si ripresenta in tempi brevi (24/48 ore).
• Conservare i medicinali secondo le istruzioni del foglietto, in un luogo adeguato, e fare attenzione alla data di scadenza.
• Annotare la data di apertura sulle confezioni dei farmaci usati per la prima volta; richiudere i flaconi e riponili a posto anche se andranno usati dopo poco tempo.
• In caso di ingestione di una dose eccessiva, contattare subito il medico o il farmacista comunicando per prima cosa il nome del farmaco e della sostanza attiva.
• Distinguere i farmaci per il principio attivo (la sostanza curativa), non solo per il nome commerciale.
Se in casa ci sono bambini: non assumere farmaci in loro presenza; evitare di incuriosirli; non lasciare la confezione in giro se durante la somministrazione si viene interrotti avendo cura di riporla subito fuori dalla loro portata; conservare tutti i farmaci in un armadietto inaccessibile, meglio se chiuso a chiave (non basta un luogo alto, i bambini possono arrampicarsi).

COSA NON FARE

Non usare farmaci che richiedono la ricetta anche se già assunti in passato, senza prima aver consultato il medico.
• Non protrarre il trattamento oltre il periodo previsto.
• Non assumere più farmaci contemporaneamente senza aver prima consultato il medico.
• Consultare sempre il medico se l’assunzione riguarda: gli anziani, le donne in gravidanza e i bambini.
• Non ricorrere mai all’automedicazione quando si presentano sintomi poco chiari e non ben identificabili. Se non si è certi dell’origine del disturbo consigliarsi con il proprio medico.
• Evitare i cocktail tra farmaci simili (ad esempio due antidolorifici): quasi sempre si sommano solo gli effetti indesiderati.
• Evitare di prescrivere e dare ad altri un farmaco, si potrebbero creare situazioni pericolose.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ANIFA

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