Speciale Automedicazione
Non riesci a dormire? Automedicati!
Si può curare insonnia e disurbi del sonno con farmaci da banco? Sì, a patto che l'automedicazione sia responsabile.
Sanihelp.it - Rigirarsi nel letto senza riuscire ad addormentarsi, oppure svegliarsi più volte durante la notte: spesso i disturbi del sonno, tipicamente femminili, sono causati dalle tensioni dell’essere contemporaneamente donna, mamma e lavoratrice, ma se non vengono curati possono diventare una vera e propria patologia. Anche per i maschietti.
Per la cura dell’insonnia possono essere utilizzati farmaci di automedicazione a blando effetto sedativo, quali medicinali a base di
valeriana, la melatoina, ma anche la prometazina e la difenidramina. Questi farmaci, che si possono trovare in forma di compresse, sciroppi o tisane, devono essere
assunti prima di andare a letto.
L’uso di farmaci
ipnotici, vale a dire i sonniferi acquistabili con la ricetta, deve avvenire esclusivamente su prescrizione del medico; mai utilizzare quindi farmaci prescritti ad altre persone o disponibili perché acquistati in precedenza con ricetta medica.
Un consiglio: la prima regola per ripristinare un giusto equilibrio sonno-veglia è quella di rispettare rigidamente il riposo notturno evitando di dormire di giorno. Inoltre bisogna alimentarsi in modo leggero eliminando sostanze eccitanti (tè, caffè) ed evitare sostanze intossicanti come alcol e fumo. Alcune persone si credono insonni per il fatto di dormire poco, in realtà spesso si tratta di
pseudoinsonni, ovvero persone che hanno bisogno di poche ore di sonno per rigenerarsi per le quali non è quindi possibile indicare una terapia.
di Roberta Camisasca
Fonte: ANIFA
Tags: automedicazione, insonnia, valeriana,
Revisione: 29-06-2009