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Pollini e allergie: quando e come curarsi da sé

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Pubblicato il: 16-03-2008

Pollini e allergie: disturbi che ogni anno in Italia interessano un numero sempre crescente di persone. Spesso si possono affrontare semplicemente ricorrendo all'automedicazione.

Sanihelp.it - Nei mesi primaverili le allergie interessano almeno tre persone su dieci - con un incremento annuale del 10-15% -, cioè 10 milioni di adulti, la metà dei quali soffre anche d’asma. Con riferimento ai bambini poi, le cifre attestano che di allergia soffre un piccolo su tre e uno su 10 deve fare i conti con sintomi asmatici. 

L’allergia respiratoria è un’ipersensibilità a una particolare sostanza (il cosiddetto allergene) che, inalata, produce sintomi caratteristici quali starnuti, gocciolamento e congestione nasale, tosse, lacrimazione, prurito oculare. Questi sintomi possono incidere notevolmente sulle attività quotidiane sul posto di lavoro e nel tempo libero.
L’incremento sistematico delle allergie è dovuto anche all’inquinamento, che aumenta il numero di persone sensibili agli allergeni. Le riniti affliggono il 13% di coloro che vivono in città, contro solo il 3% di coloro che vivono in campagna. Circa il 42% dei bambini sotto i cinque anni che abitano nelle maggiori città italiane ha sintomi asmatici. E come se non bastasse, le condizioni meteo di questi ultimi anni non rendono la vita facile ai connazionali vittime degli effetti irritanti di pollini e simili: le polveri sottili ora e l’ozono dei mesi più caldi acuiscono la reattività, già iperattiva, delle vie respiratorie degli allergici. 

I pollini sono la prima causa delle allergie stagionali (in primavera/estate cioè nel periodo dell’impollinazione). La parietaria e le graminacee sono i principali colpevoli. Il loro fiorire da agosto a ottobre fa sì che in molti si scatenino pesanti reazioni allergiche anche in una stagione insospettabile, cioè in piena estate. 

I farmaci di automedicazione svolgono nel caso delle allergie un ruolo fondamentale in quanto forniscono una risposta immediata a una necessità urgente. Permettono di affrontare la maggior parte dei sintomi lievi molto fastidiosi che le allergie provocano e che, se non trattati, possono aggravare una situazione asmatica preesistente.
Gli antistaminici sono i farmaci di automedicazione d’elezione contro le allergie perché sono in grado di ridurre significativamente i sintomi dell’allergia, come il gocciolamento nasale, gli starnuti, la congiuntivite, l’orticaria, le dermatiti e i rush cutanei, bloccando gli effetti dell’istamina, responsabile delle manifestazioni allergiche. In Italia oltre il 50% delle persone allergiche ne fa uso

In generale infatti chi è affetto da allergie ha imparato a riconoscere i sintomi delle allergie stagionali e, alla loro comparsa, sa già quali farmaci di automedicazione usare. Per di più, a dimostrazione della buona preparazione teorica in materia, la popolazione degli allergici di oggi si informa preventivamente sul calendario annuale delle fioriture. 

L’azione degli antistaminici di automedicazione si ha, generalmente, dopo 15-30 minuti dall'assunzione e dura dalle 3 alle 8 ore. I principi attivi in essi contenuti sono cetirizina, loratidina, dimetindene, clorfenamina, desclorfeniramina, prometazina, difenidramina; disponibili in compresse, capsule, sciroppi, colliri e spray nasali.


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