Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Speciale Automedicazione

Raffreddori e influenze: automedicazione sì o no?

di
Pubblicato il: 17-03-2008

Spesso vengono confusi, con effetti caos anche sulle terapie. Invece per raffreddori e influenze le cure sono diverse e non sovrapponibili. Ecco quali sono.

Sanihelp.it - L’influenza è una malattia virale, causata da virus che provocano febbre elevata oltre i 38,5 gradi, brividi, tosse, mal di gola, mal di testa e dolori articolari per giovani e adulti; febbre e disturbi intestinali per bambini e anziani. Si presenta in genere a partire da Natale, con un picco tra fine dicembre e metà febbraio. Le sindromi parainfluenzali o il comune raffreddore, invece, non hanno stagionalità, colpiscono con oltre 200 virus e si presentano in forma leggera, con sintomi simili.
 
Anche le soluzioni sono diverse. Per le sindromi parainfluenzali e il raffreddore, la cura è esclusivamente sintomatica, cioè volta ad alleviare il mal di testa e di gola, il naso chiuso, la febbre e la tosse, con il ricorso ai farmaci di automedicazione o da banco.
L’acido acetilsalicilico e il paracetamolo sono i farmaci di automedicazione di elezione, meglio ancora se associati a vitamina C, con proprietà antinfiammatorie, antipiretiche e analgesiche. 
Altri farmaci di automedicazione utili sono: antistaminici (clemastina, desclorfeniramina, clorfenamina, feniramina) per gocciolamento nasale, starnuti, congiuntivite; colluttori anticongestionanti o antisettici o pastiglie da sciogliere in bocca a base di sostanze disinfettanti (clorexidina, cetilpiridinio, benzidamina, dequalinio), per il mal di gola; infine, per la tosse secca, sedativi a base di destrometorfano, dropropizina, cloperastina, per quella grassa, fluidificanti come gli espettoranti (guaifenesina) e i mucolitici (carbocisteina, acetilcisteina, bromexina, ambroxolo).

Nell’influenza è importante un sistema di protezione a barriera multipla, è cioè fondamentale la prevenzione, da attuarsi con la vaccinazione nei mesi di ottobre e novembre, e successivamente l’utilizzo dei farmaci di automedicazione per alleviare i sintomi e dei farmaci antivirali entro le 48 ore dall’insorgenza dell’influenza, per evitare la replicazione del virus e contemporaneamente ridurre la sua diffusione e il contagio di altre persone.
L’uso degli antibiotici è, invece, inutile, se non addirittura dannoso, poiché raffreddore e influenza sono malattie virali e non batteriche. La terapia antibiotica ha un ruolo solo se si verificano complicanze di origine batterica, come broncopolmoniti o polmoniti.

Nelle malattie da raffreddamento dunque, come d’altronde per tutte le piccole patologie, è più che sufficiente ricorrere all’automedicazione cioè a quei prodotti che possiamo comprare in farmacia senza prescrizione. Essi ci consentono, se alle prese con i malanni invernali, di alleviare i dolori, diminuire il malessere, abbassare la febbre, calmare la tosse.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ANIFA

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti