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Morbo di Parkinson e dieta: uomini, attenzione ai latticini

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Pubblicato il: 15-01-2003

Secondo un interessante studio, gli uomini (ma non le donne) che seguono una dieta ricca in latticini, dimostrano un rischio aumentato di contrarre il morbo di Parkinson.

Sanihelp.it - Il Dott. Honglei Chen della Harvard School of Public Health di Boston, Massachussets, ha affermato che seppure la dieta giochi certamente un ruolo nello sviluppo del morbo di Parkinson, rappresenta solo uno dei tanti fattori in gioco.
Una dieta povera di latticini potrebbe quindi non portare ad un minore rischio di sviluppare il morbo di Parkinson e potrebbe invece aumentare il rischio di contrarre malattie legate a un basso apporto di calcio e di vitamina D.

Sono state proposte diverse ipotesi sulla genesi del morbo di Parkinson e quasi tutte necessitano di ulteriori prove per verificare la loro pertinenza con la malattia. L’alimentazione potrebbe essere solo uno dei tanti fattori che predispongono la persona a sviluppare il morbo di Parkinson.

Questa malattia è caratterizzata da tremori, rigidità muscolare e problemi progressivi di movimento. Sembra determinata dalla lenta perdita dei neuroni che producono la dopamina: una sostanza chimica coinvolta nel movimento. Da quando la malattia è stata scoperta, nessuno è riuscito a identificare con certezza quale sia la causa e molti ricercatori sospettano una combinazione di diversi fattori, ambientali, genetici ed anche legati all’avanzamento dell’età.
In molti studi precedenti, sono stati ricercati alcuni aspetti dell’alimentazione come fattori favorenti lo sviluppo della malattia, ma i risultati ottenuti sono stati oscuri e contraddittori.

Durante questa ricerca, il Dott. Chen e i suoi colleghi hanno scoperto che negli uomini che seguivano una dieta ricca in latticini, veniva rilevato un rischio aumentato di contrarre il morbo di Parkinson, rispetto a coloro che ne facevano un uso inferiore. I maggiori consumatori di latticini venivano identificati come individui con un’ingestione di almeno 3 porzioni al giorno, contro l’assunzione di meno di una porzione al giorno del gruppo di controllo.
Gli autori hanno riportato le loro scoperte nel numero di dicembre della rivista “Annuals of Neurology”.
Sebbene l’associazione tra i latticini e il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson sembra essere comprovata, il Dott. Chen ha dichiarato che, prima di consigliare una dieta con meno latte e derivati, sono necessari ulteriori studi a conferma di tali scoperte per evitare di aumentare la frequenza di altre malattie come l’osteoporosi.

Il Dott. Chen e i suoi colleghi hanno basato le loro considerazioni, sull’esame di 47.331 uomini adulti e 88563 donne adulte condotto a partire dagli Anni 80 fino al 1998; in questo periodo di tempo sono stati annotati gli alimenti assunti e la loro correlazione con lo sviluppo del morbo di Parkinson. Nel corso dello studio, 210 uomini e 184 donne hanno contratto il morbo di Parkinson.

Tratto da: “Annals of Neurology”


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Redazione Sanihelp.it

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