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Allarme mozzarella: le rassicurazioni di Ministero e medici

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Pubblicato il: 27-03-2008
Sanihelp.it - Si è svolto ieri presso il Ministero della Salute un incontro per verificare le misure adottate a tutela dei consumatori a seguito dei casi di positività alla diossina riscontrati in alcuni campioni di latte e mozzarella di bufala prelevati in alcune aree della Campania.
All’incontro erano presenti i rappresentanti del Ministero degli Esteri, delle Politiche Agricole e Forestali, dell’Ambiente, del Commercio Estero, della Regione Campania, dell’Iss, degli Istituti zooprofilattici di Portici e Teramo e dei Carabinieri del Nas e del Noe.

I casi di positività sono stati riscontrati nell’ambito dei programmi permanenti di monitoraggio della diossina effettuati tra il mese di ottobre e il mese di febbraio scorsi. I controlli hanno evidenziato indici di diossina moderatamente superiori al limite previsto dalle normative europee nelle mozzarelle e nel latte presso 25 caseifici sui 130 controllati.
Si è già provveduto a rintracciare tutte le 83 aziende agricole fornitrici dei 25 caseifici. Queste aziende sono state sottoposte a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio in attesa di conoscere gli esiti delle analisi che evidenzieranno la effettiva provenienza del latte risultato positivo all’esame della diossina.

Per quanto riguarda l’allarme suscitato in alcuni Paesi esteri, si segnala che le autorità italiane stanno provvedendo a informare le ambasciate dei Paesi interessati e le istituzioni europee fornendo garanzie sulla sicurezza sanitaria della mozzarella di bufala campana che è un prodotto DOP (denominazione di origine protetta), e come tale deve rispondere a specifici disciplinari di produzione approvati dall’UE.

Intanto Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), interviene sul tema affermando che «è compito anche dei medici di famiglia non contribuire a incrementare inutili allarmismi: i prodotti che vengono messi in commercio nella grande distribuzione possono considerarsi sicuri perché i controlli vengono effettuati lungo tutta la filiera produttiva, a partire dagli allevamenti. Un primo consiglio è quello di astenersi dall’acquistare prodotti che non siano certificati. Ma l’appello più importante è al senso civico di ciascuno, per evitare l’abbandono dei rifiuti e la loro combustione, ma soprattutto per contribuire a denunciare situazioni di mancato rispetto delle norme».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della Salute e SIMG

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