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Coppia e disfunzione erettile: la fotografia italiana

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Pubblicato il: 27-03-2008
Sanihelp.it - Passionale con un pizzico di trasgressione, amante del divertimento e del dinamismo, paritetica e solidale ma anche instabile: è l’identikit della coppia italiana di oggi, secondo quanto emerge da un’indagine realizzata da Ipsos per Bayer in occasione del 23° congresso annuale dell’Associazione Europea di Urologia.

Messo da parte l’atteggiamento coniugale a volte doveristico e chiuso, tipico di un passato non troppo remoto, le coppie del terzo millennio si scoprono da un lato più aperte, comunicative e desiderose di divertirsi e provare piacere, dall’altro proiettate verso la costruzione di un futuro equilibrato e stabile, incentrato sulla famiglia ideale o sul partner come anima gemella.

Ma come vive la coppia il problema della disfunzione erettile maschile e l’eventuale utilizzo delle cosiddette pillole dell’amore? Il dato più preoccupante è che in presenza di un persistente problema di erezione 8 italiani su 10 ne parlano con il partner, o al massimo con gli amici, senza ricorrere a un parere esterno
Soprattutto fra coloro che hanno una relazione stabile, il problema tende a essere minimizzato e il medico di base o lo specialista non sono considerati persone di riferimento cui chiedere consiglio.

«L’impotenza, in gergo tecnico disfunzione erettile, è ancora vissuta come un tabù, come una patologia di cui
vergognarsi, e questo non facilita il dialogo col medico - commenta Mario Maggi, ordinario di endocrinologia all’Università di Firenze - Per questo occorre un nuovo approccio terapeutico e comunicativo. I problemi erettili sono un campanello di allarme di altre
gravi patologie, come ipertensione, infarto, ictus, diabete: dunque la disfunzione erettile può essere una preziosa
opportunità per l’uomo di prendersi cura della propria salute e prevenire malattie mortali. Per questo possiamo arrivare a dire: impotenza, che fortuna!».

Secondo la ricerca Ipsos, il ricorso al farmaco per la cura della disfunzione erettile è ancora una evenienza marginale (un intervistato su 10), sebbene essenzialmente priva di alternative (altri rimedi sono utilizzati nel 9%
dei casi). «La resistenza di alcuni all’uso del farmaco per la disfunzione erettile è anch’essa conseguenza dei tabù e della scarsa consapevolezza sul problema - conclude Maggi - Oggi abbiamo a disposizione pillole ad azione rapida e con effetti collaterali minimi, come il vardenafil, la pillola arancione prodotta da Bayer, che agisce in soli 10-15 minuti dall’assunzione, garantendo il
ripristino di una sessualità naturale e spontanea. La disponibilità in tre diversi dosaggi (5, 10 e 20 mg) consente inoltre al medico una migliore definizione della terapia in base alle caratteristiche e alle esigenze del paziente».


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Redazione Sanihelp.it

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