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Anziani ipertesi vivono più a lungo con una pillola

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Pubblicato il: 01-04-2008
Sanihelp.it - Ottime notizie arrivano dalla ricerca scientifica per chi soffre di ipertensione: grazie a una pillola a base di perindopril e indapamide è possibile ridurre in maniera significativa la mortalità globale nei pazienti ipertesi over 80. Ad affermarlo è uno studio, denominato HYVET (Hypertension in the Very Elderly Trial), il più vasto trial mai organizzato sull’ipertensione negli anziani (3.845 soggetti arruolati in 11 paesi di tutto il mondo) interrotto in anticipo per eccesso di beneficio.
Lo studio, coordinato dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, conferma l’efficacia della terapia di associazione in termini di riduzione di mortalità globale (- 28%), di ictus (- 45%) e scompenso cardiaco (- 72%). 

L’ipertensione arteriosa è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardio e cerebrovascolari e, di conseguenza, è associata ad elevati tassi di mortalità, morbilità e disabilità. Il rischio aumenta col crescere dell’età. Solo in Italia, si stima che circa il 60% degli ultrasessantacinquenni sia iperteso (circa 8 milioni di italiani) e di questi il 30% non sa di esserlo. 

In Italia al 1° gennaio 2005 la popolazione degli ultra 65enni era superiore agli 11 milioni di persone. Aumenta analogamente la percentuale degli ultra80enni. La popolazione dei cosiddetti grandi vecchi, infatti, nel 2005 rappresentava il 5% del totale (ossia quasi tre milioni), mentre nel 1980 rappresentava il 2.1%. 

HYVET non solo dimostra che è possibile ridurre la mortalità degli anziani ma che si può anche prevenire la disabilità dovuta a ipertensione restituendo a questa classe di pazienti la possibilità del fare, di continuare a svolgere le loro attività quotidiane, di vivere quindi più a lungo e meglio.


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Redazione Sanihelp.it

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