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Speciale Primo Soccorso Bambini

BLS pediatrico: le tre fasi

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Pubblicato il: 02-04-2008

Il supporto delle funzioni vitali (BLS) ha una specifica sequenza se eseguita sui bambini. Eccola nel dettaglio.

Sanihelp.it - 1. Apertura delle vie aeree. 
Una mano sulla fronte iperestende il capo (da non fare in caso di trauma cranico o della colonna cervicale) e l’altra solleva la mandibola. Aprire la bocca e controllare il cavo orale (corpi estranei o lingua). Se è presente un corpo estraneo, si deve toglierlo.
L’estensione forzata del capo non è da effettuare nel primo anno di vita e può causare il collasso della trachea, per lo scarso supporto cartilagineo di quest’organo nelle prime fasi di vita. Si esegue pertanto il sollevamento del mento associato a una leggera estensione.
Nel sollevamento del mento le dita devono essere posizionate sulla mandibola evitando di comprimere le parti molli del collo.
Quando il semplice sollevamento della mandibola con uno o due dita non risulta efficace, oppure quando l’estensione della testa e del collo è da evitare, si può sollevare e dislocare in avanti il mento afferrando la mandibola e l’arcata dentale inferiore con il pollice e due dita di una mano.

2. Valutazione della respirazione in tre mosse: guardare, ascoltare, sentire per circa 5 secondi. 
Si mantiene il mento sollevato e la testa estesa; si ascolta l’eventuale passaggio di aria; si osserva se il torace e/o l’epigastrio si sollevano ritmicamente. Il lattante ha una respirazione prevalentemente diaframmatica e pertanto, durante la respirazione normale, si osserva più facilmente il sollevarsi ritmico della parete addominale.
Se respira, mettere il paziente in posizione laterale di sicurezza (non nei soggetti traumatizzati della colonna). Se non respira, fare la respirazione artificiale. La tecnica differisce in base all’età:
Neonato: tecnica bocca-naso-bocca. Applicare la propria bocca, a tenuta, sulla bocca e sul naso del lattante. È importante che il naso del bambino sia sempre compreso nell’apertura della bocca del soccorritore perché è a livello delle narici che si crea il flusso aereo artificiale e non dalla bocca.
Bambino: porre le labbra attorno alla bocca e mantenere chiuse le narici del bambino pinzettando con l’indice e il pollice di una mano.
Effettuare 5 insufflazioni efficaci, della durata di 2 secondi circa, verificando che il torace si sollevi (manovra valida a ogni età).

3. Valutazione dei segni di circolazione.
Nei bambini al di sopra di un anno di età si ricerca, come nell’adulto, il polso carotideo (per 10-12 secondi). Nel neonato e nel lattante non è facile palpare il polso carotideo; si ricerca allora il polso femorale e/o il polso brachiale. Nel primo caso, divaricare le cosce del bambino; con il polpastrello di un indice ricercare il polso femorale a livello della piega inguinale, nel punto di mezzo del legamento inguinale o immediatamente all’interno di esso. La ricerca del polso brachiale si esegue divaricando il braccio e ruotando verso l’esterno l’avambraccio dell’infortunato. Con il dito indice, cercare il polso brachiale a livello della piega del gomito, sul lato interno del braccio.
Se il polso è presente, si effettua solo la respirazione artificiale. Se è assente, effettuare il massaggio cardiaco.


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Redazione Sanihelp.it

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