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Aids e bambini: i progressi e le sfide ancora aperte

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Pubblicato il: 04-04-2008
Sanihelp.it - Il numero di bambini e donne incinte sieropositivi che ricevono terapie antiretrovirali è aumentato, ma c’è ancora molta strada da fare per mantenere la promessa di una generazione libera dall’AIDS: lo rileva un rapporto ONU presentato in questi giorni.
Il rapporto, curato da UNAIDS, OMS e UNICEF, esamina i progressi compiuti – e le sfide ancora aperte – in 4 aree fondamentali: la prevenzione della trasmissione dell’HIV da madre a figlio, la fornitura di cure pediatriche, la prevenzione del contagio tra adolescenti e giovani, la protezione e il sostegno ai bambini colpiti dall’AIDS.

Secondo il rapporto, nel 2007 290.000 bambini sotto i 15 anni sono morti di AIDS; alla stessa data, nell’Africa sub-sahariana 12,1 milioni di bambini risultavano aver perso uno o entrambi i genitori a causa dell’AIDS.
Tuttavia a fine 2006 21 paesi – tra cui Benin, Botswana, Brasile, Namibia, Ruanda, Sud Africa e Thailandia – risultavano sulla buona strada per raggiungere, entro il 2010, l’obiettivo fissato dalla campagna Uniti per i bambini, uniti contro l’AIDS di una copertura dell’80% dei servizi di prevenzione della trasmissione madre-figlio, contro solo 11 paesi nel 2005.
Inoltre il numero di bambini sieropositivi che ricevono trattamenti antiretrovirali nei paesi a basso e medio reddito è aumentato del 70% tra il 2005 e il 2006.
La percentuale di donne incinte sieropositive che ricevono farmaci antiretrovirali per ridurre il rischio di trasmissione del virus ai neonati è cresciuta del 60% tra il 2005 e il 2006, ma nonostante questo aumento si stima che solo il 23% delle donne incinte sieropositive ricevano antiretrovirali.

Gli indicatori mostrano progressi in molti paesi nella protezione e nella cura dei bambini colpiti dall’AIDS e riguardo al loro accesso ai servizi sociali. Ma la strada è ancora lunga: anche se i fondi sono ancora insufficienti, governi e donatori stanno stanziando più risorse per gli interventi di prevenzione, cura e protezione. Nel 2007 sono stati resi disponibili circa 10 miliardi di dollari per la lotta all’AIDS, contro 6,1 miliardi nel 2004.
Il rapporto lancia un invito all’azione per: sostenere le comunità e le famiglie; potenziare i sistemi sanitari, scolastici e di assistenza sociale; integrare i servizi per la prevenzione della trasmissione madre-figlio dell’AIDS nei programmi di salute materna, neonatale e pediatrica; uniformare dati e strumenti di misurazione per documentare i progressi e gli ostacoli, potenziando così gli impegni.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UNICEF

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