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Ragadi anali, addio al dolore con nuova molecola

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Pubblicato il: 07-04-2008
Sanihelp.it - Assai più diffuso di quanto si pensi, il problema delle ragadi che colpiscono l'ultimo tratto dell'intestino è molto più di un semplice disturbo. 
Seconda causa di visita specialistica proctologica dopo la patologia emorroidaria, le ragadi sono causa di dolore intenso e spesso anche le banali funzioni fisiologiche diventano insopportabili. Spesso chi ne soffre preferisce evitare di ricorrere al proprio medico, ma curarle precocemente è il solo modo per evitare guai peggiori, come l'intervento chirurgico, in passato unica cura efficace, ma gravata in quasi un terzo dei casi da seri disturbi come l'incontinenza.

«Ma i farmaci disponibili fino a qualche tempo fa sono solo in parte efficaci - avverte il Giuseppe Gagliardi, specialista in chirurgia del colon retto alla Clinica Pineta Grande di Castel Volturno (CE) - Anzi, alcune preparazioni possono addirittura rivelarsi controproducenti, perchè contengono anestetici locali e per questa ragione non possono essere usati per tutti il tempo che sarebbe necessario, cioè almeno 40-60 giorni».

Proprio per questo, una ricerca clinica italiana, appena lanciata in 12 centri facenti capo alla Società italiana di Chirurgia Colon-Rettale, si ripromette di verificare l'effetto a lungo termine di un nuovo preparato, da poco disponibile in Italia, che consente di effettuare una terapia protratta. Il farmaco, trinitroglicerina allo 0,4%, in pomata per uso rettale e in classe C, produce un duplice effetto miorilasssante e vasodilatatore, con una nuova formula a maggior durata d’azione che permette di dare sollievo al dolore, che diminuisce del 50% dopo soli 6 giorni di trattamento2.

«Il farmaco ha già dato ottimi risultati,- afferma il Prof. Jon Lund Associato di Chirurgia all’Università di Nottingham – riducendo l'intensità media del dolore del 60-70% in due mesi e riuscendo a migliorare la qualità della vita, che in questa patologia è sempre gravemente compromessa».
Ciò fa ben sperare sull'esito dei risultati definitivi, che sono attesi per il 2009.



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Redazione Sanihelp.it

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