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Esordi dell'omosessualità

Così bambini, così diversi

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Pubblicato il: 08-04-2008

Alcuni comportamenti nei bambini possono dare precise indicazioni sulle loro inclinazioni sessuali.

Sanihelp.it - Quando una persona si scopre omosessuale? Se lo chiedete a chi lo è, risponderà, molto probabilmente: «l'ho scoperto in adolescenza, ma credo di averlo sempre saputo». 

Le ricerche dimostrano, oggi per la prima volta, che questa risposta è molto più reale e sincera di quanto non si potesse immaginare. I bambini, infatti, possono avere atteggiamenti che nel tempo possono essere interpretabili come indicativi del proprio orientamento sessuale adulto. Ma come è stato possibile eseguire questo tipo di indagine? Del resto se noi oggi osserviamo i comportamenti di un bambino, non possiamo certo fare previsioni sul suo futuro sessuale, così come non possiamo realisticamente dire che lavoro farà. 

Tuttavia una strategia è possibile, attraverso lo studio dei video di famiglia delle persone poi divenute omosessuali. È questo il criterio utilizzato dagli esperti della Northwestern University di Evanston, negli Stati Uniti. Lo studio ha evidenziato come i soggetti che da adulti hanno sviluppato le proprie inclinazioni in senso omosessuale, già da bambini avevano atteggiamenti che potevano in qualche modo essere identificati come predittivi. 

Ovviamente non stiamo parlando di un generico giocare con le bambole per i bambini o, viceversa, preferire il calcio per le bambine: il tutto si gioca a livello molto più sottile, inconscio, e che è stato preferibile, per gli esperti, non pubblicizzare troppo per non dare adito a speculazioni di bassa lega o a semplificazioni di sorta. 

Ciò che tuttavia emerge dallo studio è un fatto che sembra ormai incontrovertibile mano a meno che si acquisiscono conoscenze: l'omosessualità si evidenza precocemente, facendo pensare a un'origine genetica o comunque fisiologica piuttosto che mentale. Dopodiché l'ambiente può costituire un co-fattore di orientamento, ma sicuramente non la causa prima o preponderante. Ciò, quindi, metterebbe a tacere chiunque ritiene di poter curare l'omosessualità come se fosse una malattia, attraverso tecniche di rieducazione sessuale.


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