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Tutto il mondo in una tazza

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Pubblicato il: 17-04-2008

Non basta dire semplicamente caffè: ogni Paese ha consumi e preferenze differenti. A cominciare da noi italiani: ecco come ci piace berlo

Sanihelp.it - Il caffè è la terza bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua e il vino. I Paesi scandinavi sono quelli dove si registra il consumo maggiore (circa 10kg all’anno a persona). L’Italia, con i circa 6kg annui pro capite, è uno dei paesi che registra i volumi più alti di consumo (è presente nel 90% delle famiglie italiane) con modalità diverse da quelle degli altri paesi. 
Mentre all’estero, infatti, il caffè è utilizzato come bevanda per accompagnare i pasti, nel nostro paese invece il suo consumo è legato a momenti specifici della giornata ed è apprezzato come sostanza che stimola il sistema nervoso. 

I consumatori italiani bevono mediamente almeno una tazzina di caffè al giorno e, in generale, è possibile suddividere i consumi nel modo seguente: 84% a colazione, 53% in tarda mattinata, 28% nel primo pomeriggio, il 24% nel tardo pomeriggio, il 21% a cena o subito dopo cena e solo l’11% beve caffè in tarda serata. 
Più della metà degli italiani (il 57% circa) è solito sorseggiare caffè sia casa che al bar mentre il 29,6% sceglie il consumo esclusivamente tra le mura domestiche. Solo il 2,6% dei consumatori beve il caffè esclusivamente al bar in quanto sostenitore dell’espresso (fonte Plazanet 2006).

Una ricerca realizzata da Ispos-Novaction nel febbraio 2006 ha messo a fuoco quali sono le tipologie di caffè disponibili e le ha messe in relazione con i momenti di consumo e le sensazioni che le persone associano ad essi. Il mercato italiano propone tre diversi tipi di caffè: normale, decaffeinato e istantaneo. Ognuna di queste categorie ha un consumatore ben definito che difficilmente è disposto a sostituire una tipologia con l’altra.

La categoria più ampia è quella di chi sceglie il caffè normale. Per loro il caffè è legato al momento del risveglio, deve avere un aroma intenso e ben definito e deve essere adatto anche per un consumo dopo pasto. Tra questi consumatori si distinguono anche quelli che prediligono nettamente il caffè del bar e amano gustarne più tazze al giorno e gradiscono anche a casa un caffè espresso, le persone che invece sono affezionate ad un particolare tipo di prodotto (che scelgono per la provenienza, per l’aroma o per la cremosità).

Coloro che invece scelgono il caffè decaffeinato sono persone che desiderano evitare la caffeina, perché ritengono possa influire sul loro stato emotivo, ma non vogliono rinunciare a questa bevanda. Ritengono che il decaffeinato sia infatti adatto a tutti e a qualsiasi momento della giornata, anche dopo cena.

Infine, l’istantaneo, nella versione caffè o cappuccino, viene scelto dai consumatori non per la praticità della preparazione ma perché ricercano una bevanda diversa che possa essere consumata anche in momenti non canonici.


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Redazione Sanihelp.it

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