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Dal mouse alle lenti a contatto: attenti alle infezioni

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Pubblicato il: 19-04-2008
Sanihelp.it - Il 23 aprile si celebrerà la prima giornata europea contro le malattie infettive. Per l'occasione la ESCMID, società europea di microbiologia clinica e infettivologia che raccoglie più di 28.000 microbiologi e specialisti in malattie infettive e che quest'anno celebra il suo venticinquesimo anniversario, ricorda che il pericolo di infezioni si annida nei luoghi e nei momenti di tutti i giorni.

Batteri e funghi contaminano il nostro organismo, le nostre case, ma anche i luoghi di lavoro, gli animali domestici e l'ambiente intorno a noi. Tavoli, utensili, maniglie delle porte, attrezzi sportivi e altri oggetti si sono dimostrati contaminati da batteri potenzialmente pericolosi. La presenza di batteri è stata documentata anche sui telefonini e perfino sul mouse e sulla tastiera del computer. Per fortuna, tra i diversi milioni di batteri resistenti, solo 1.500 possono essere pericolosi per la nostra salute, causando diverse malattie come polmoniti o infezioni cutanee. 
Pertanto, è necessario promuovere una regolare disinfezione degli oggetti di uso quotidiano nell'ambito di strategie efficaci per la prevenzione del diffondersi di microrganismi dotati di resistenze multiple agli antibiotici e delle conseguenti infezioni. 

Aumenta anche la preoccupazione circa la possibilità di infezioni fungine della cornea nei giovani che portano abitualmente lenti a contatto, nonostante un corretto utilizzo delle soluzioni disinfettanti. Ciò accade perché, per essere conformi alle linee guida americane della Food and Drug Administration (FDA), le soluzioni disinfettanti per lenti a contatto possono essere testate solo contro il Fusarium solani, ma la loro efficacia nel distruggere gli altri funghi comunemente isolati nell'ambiente non viene esaminata di routine. Ciò potrebbe essere pericoloso, dal momento che cattive abitudini nella pulizia delle lenti a contatto e lo strofinamento degli occhi possono introdurre funghi all'interno dell'occhio. 

Secondo uno studio condotto a Hong Kong su soggetti di età compresa tra 20 e 24 anni, i funghi acquisiti dall'ambiente e isolabili sulle lenti a contatto sono parzialmente resistenti alle più comuni soluzioni disinfettanti, nonostante queste ultime abbiano superato il test di efficacia contro il Fusarium solani previsto dalle linee guida FDA. I funghi Penicillium (38%) e soprattutto il pericoloso Aspergillus (30%) sono quelli più frequentemente riscontrati in questo studio. La scarsa efficacia delle soluzioni disinfettanti nelle diminuire il numero di funghi vitali sulla superficie delle lenti a contatto può aumentare il rischio di infezioni oculari di eziologia micotica in coloro che le usano abitualmente. Per questo motivo è molto importante attenersi scrupolosamente a tutte le norme igieniche necessarie per un corretto utilizzo delle lenti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ESCMID

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