Arrampicata
Alla scoperta dell'arrampicata indoor alla Tonic di Milano
L'avreste mai immaginato che non c'è grande differenza tra arrampicata indoor e outdoor? Conoscete la differenza tra l'arrampicata boulder e quella lungo la parete? Scopritela con noi
Sanihelp.it - All’ingresso della
Tonic mi aspetta
Matteo Pastori,
istruttore FASI di arrampicata, da tanti anni qui al centro.
Raggiungiamo insieme la zona dedicata all’arrampicata e Matteo mi mostra subito le possibilità che la
Tonic offre.
Sfruttando le pareti di arrampicata è possibile cimentarsi nella zona
boulder e lungo la parete con la corda.
Matteo, che differenza c’è tra la zona boulder e la parete con la corda? Entrambe sono materassate; nella zona
boulder ci si arrampica usando gli appigli lungo la parete, ma senza uso della corda. Se ci si arrampica invece sulla parete, si è appunto imbragati con la corda e c’è bisogno di un compagno che ti sostenga da terra, sempre grazie al sistema di corde.
Questo è quanto accade in palestra, praticando la disciplina indoor, ma outdoor cosa succede? L’arrampicata
boulder è la stessa anche fuori: la si pratica su massi dai 2 ai 4 metri di altezza e vi si compiono
passaggi esplosivi. L’atleta ha con sé il
crash pad, un materasso che si porta sulle spalle stile zaino e consente di preservare la schiena e la
colonna vertebrale in caso di caduta.
L’arrampicata lungo la parete invece si caratterizza per la
resistenza, si pratica su pareti dai 12 ai 35 metri ed è molto più lunga rispetto a un’arranpicata
boulder.
Immaginiamo di avvicinarci all’arrampicata in palestra, se poi voglio cimentarmi in montagna, su vere pareti di roccia, cosa cambia?
Sicuramente è differente lo scenario: in palestra la parete è ricostruita, mentre in montagna si è immersi in un paesaggio completamente naturale. Da un punto di vista atletico, il gesto è lo stesso, così come le dinamiche. La differenza sostanziale è che praticando l’arrampicata
indoor, l’itinerario è tracciato e gli appigli sono lì pronti e segnalati; mentre su una parete di roccia, entra in gioco l’intuizione, la necessità di dover capire la roccia e pensare dove trovare appiglio per continuare a salire. Occorre capire la roccia e stabilirvi un rapporto più intimo.
Suggerimenti dalla rete:
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di Valeria Leone 
Fonte: www.tonicnet.it Tags:
arrampicata
Revisione: 29-06-2009
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