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Quattro passi tra ponti e corone

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Pubblicato il: 08-05-2008

La richiesta di impianti e di trattamenti di cosmetica dentale è in crescita. Qual è il ventaglio di opzioni possibili e i pro e contro di ciascuna di esse?

Sanihelp.it - La richiesta di impianti e di trattamenti di cosmetica dentale è in crescita: dati di mercato indicano un +18-20% ogni anno in direzione di soluzioni sempre più estetiche e funzionali.
Fermo restando che deve essere lo specialista a decidere quale sia l’opzione di intervento migliore per il singolo paziente, non va comunque sottovalutato il diritto dello stesso paziente di sapere cosa vuol dire installare un impianto, quale sia il ventaglio di opzioni possibili e i pro e contro di ciascuna di esse. Vediamoli insieme. 

Ti manca un solo dente? Se sono danneggiati dente e radice, la soluzione è un impianto dentale unito ad una corona in ceramica. In questo caso, dopo la visita e la radiografia, si procede all’installazione dell’impianto e del provvisorio funzionale, quindi al collegamento della nuova corona finale e definitiva.
Un’altra soluzione piuttosto tradizionale è quella del ponte fisso ancorato a due denti sani adiacenti. Questa soluzione, anche se dotata di buona stabilità e durata, esige che i due denti sani adiacenti a quello mancante vengano smerigliati, cioè ridotti, per sostenere il ponte. In più, non è da sottovalutare il riassorbimento dell’osso nella parte in cui manca il dente, con possibile modifica del profilo del viso e invecchiamento dell’aspetto.
Altre soluzioni meno consigliate sono la protesi parziale rimovibile, instabile e scarsamente estetica, e il ponte fissato con resina, di buona funzionalità ed estetica ma di breve durata. 

Ti manca più di un dente?
Quando mancano più denti, ad esempio tre nella parte posteriore della bocca, un ponte fisso ancorato ad un impianto è la soluzione ideale: molto meglio delle dentiere, che non garantiscono stabilità e funzionalità.
In questo caso, dopo la visita e la radiografia, si procede all’installazione degli impianti, dei provvisori funzionali e quindi del ponte definitivo.
Esistono anche diverse alternative al ponte fisso. La prima è quella della protesi parziale rimovibile da applicare ai denti sani: questi ultimi vengono risparmiati, ma la soluzione può risultare scomoda e complicata da portare. Se invece i denti naturali dovessero mancare del tutto, la tencologia moderna mette a disposizione due opzioni: un ponte fisso intero ancorato ad impianti, oppure un’overdenture rimovibile ancorata a due impianti o a impianti e attacchi. Anche in questo caso, le soluzioni rimovibili sono meno costose ma anche meno efficaci di quelle fisse, che invece garantiscono in tempi ridotti un ritorno alle normali abitudini quotidiane di relazione e di alimentazione.


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Redazione Sanihelp.it

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