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Fibrillazione atriale: la terapia ora parla italiano

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Pubblicato il: 09-05-2008
Sanihelp.it - È italiano il nuovo direttore medico esecutivo del Texas Cardiac Arrhythmia Institute, centro di fama internazionale per la ricerca, la formazione e la terapia delle aritmie cardiache e della fibrillazione atriale (FA).

In Italia, ne soffre 1 persona su 4, a fronte di 1 donna su 10 che viene colpita da tumore al seno. In America è definita una pandemia perché ne sono affetti oltre 2,2 milioni di individui. Un soggetto con fibrillazione atriale corre un rischio d'ictus 6 volte maggiore rispetto ai pazienti con un ritmo cardiaco normale: secondo le stime dell'American Heart Association, la FA è all'origine del 20% degli ictus.
La soluzione più all’avanguardia per il trattamento di questa patologia arriva dal Texas ma è firmata da un Italiano: Andrea Natale, cardiologo di fama mondiale, specializzato in elettrofisiologia cardiaca, che da oltre 20 anni si occupa delle patologie cardiovascolari.
Il dottor Natale, infatti, ha sviluppato ed esegue una procedura che prevede l’impiego di cateteri e energia a radiofrequenza per disconnettere elettricamente aree del cuore da cui origina il ritmo anomalo della fibrillazione atriale. Si tratta di una tecnica estremamente complessa che richiede massima precisione.

Solitamente i pazienti che ricevono una diagnosi di fibrillazione atriale (FA) assumono medicinali che servono a fluidificare il sangue in modo da prevenire la formazione di coaguli all'interno del cuore. Gli attuali farmaci anticoagulanti richiedono, tuttavia, un frequente monitoraggio e, a causa delle interazioni con la dieta o altri medicinali, costringono molti pazienti a interrompere la terapia. Per questo la tecnica dell’ablazione atriale di Natale rappresenta una valida alternativa.

«Il numero dei pazienti con fibrillazione atriale che già sono in cura presso il nostro istituto è superiore a quello di qualsiasi altra struttura della nostra regione e siamo oggi un polo d'attrazione per l'intera comunità medica internazionale grazie alla nostra proposta formativa nelle tecniche più avanzate - ha dichiarato Jon Foster, direttore generale del St. David's Healthcare - Siamo certi che con l'inclusione del dottor Natale nel nostro staff saremo in grado d'accrescere in maniera significativa la popolazione dei pazienti sui cui poter intervenire».


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Redazione Sanihelp.it

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