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Più sorrisi e meno paure per i bimbi in corsia

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Pubblicato il: 15-05-2008
Sanihelp.it - Portare sollievo ai piccoli pazienti ricoverati negli ospedali italiani, attraverso il potenziamento degli interventi dei Dottor Sogni, i clown di Fondazione Theodora Onlus. 
Questo l’obiettivo del progetto Un sorriso per un bambino, sostenuto da Federfarma, Federazione degli Ordini dei Farmacisti (FOFI), Società Italiana di Pediatria e Federazione Italiana Medici Pediatri, in collaborazione con Abbott. 

L’iniziativa ha, inoltre, ottenuto il patrocinio della Società Italiana di Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica e della Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica.
Grazie al progetto sarà possibile non solo aiutare le attività ordinarie di Fondazione Theodora, ma anche inserire 6 nuovi Dottor Sogni nelle strutture esistenti ed estendere gli interventi ad altri 4 ospedali italiani, anche del sud Italia. 

In Italia sono oltre 1.200.000, quasi 3.300 ogni giorno, i ricoveri di bambini in un anno. Si tratta di un valore (circa 100 ricoveri ogni 1000 bambini) mediamente più alto rispetto all'Europa, pur nella elevata variabilità tra regioni del Nord, nelle quali si riscontra un tasso del 60 per 1000 allineato con la media europea, e regioni del Centro-Sud. 
I bambini trascorrono mediamente 4,5 giorni in ospedale. 

«La degenza di un bambino è una situazione particolarmente critica - dice Giuseppe Banderali, Consigliere della Società Italiana di Pediatria-sezione Lombardia.perchè i piccoli pazienti, oltre al disagio che già di per sè comporta la malattia, sono sottoposti alla paura di trovarsi in un ambiente per loro sconosciuto, molto diverso da quello famigliare in cui sono abituati a vivere e giocare,
lontani dall’affetto che solitamente li circonda». 

Ecco allora spiegata la presenza in corsia dei clown, che aiutano il piccolo ad elaborare ansie e timori. «Non si tratta di un semplice spettacolo in corsia - conclude il pediatra - ma di un intervento di sostegno periodico e personalizzato su ogni piccolo paziente».

Il Dottor Sogni non fa diagnosi, non compila cartelle cliniche e non ha facoltà taumaturgiche, poiché non guarisce il piccolo paziente, ma dispensa affetto e allegria e diventa ben presto un punto di riferimento a cui confidarsi. 
Fondazione Theodora è una realtà internazionale. Opera in più di 91 ospedali di 9 nazioni: Svizzera, Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Bielorussia, Hong Kong, Turchia, Sud Africa. Nel nostro paese il primo Dottor Sogni, il dottor Strettoscopio, ha iniziato la sua attività nel 1995 all’Istituto dei Tumori di Milano, mentre la Fondazione Theodora Onlus, filiale italiana, è nata nel 1999. 
Oggi è presente in 12 ospedali in 9 città italiane, con 18 Dottor Sogni che danno sollievo a oltre 25.000 bambini ogni anno.


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Redazione Sanihelp.it

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