Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Due terzi degli asmatici non vive bene la propria vita

di
Pubblicato il: 21-05-2008
Sanihelp.it - Due pazienti su tre ritengono che l’asma sia in qualche modo responsabile del mancato raggiungimento dei propri obiettivi nella loro vita; un paziente su tre vive nella paura di avere un attacco. Per l’87% dei pazienti la propria condizione riduce la capacità di svolgere attività ed esercizi fisici; mentre il 70% riferisce che la malattia causa ripetuti risvegli notturni. Questi i dati di una nuova indagine diffusa in occasione della Giornata Mondiale sull’Asma.
L’indagine è stata condotta tra i pazienti asmatici residenti in nove paesi e supporta il lancio della campagna Spring into Action, un'iniziativa supportata dalle organizzazioni internazionali dei medici di medicina generale, insieme all’International Primary Care Respiratory Group –IPCRG- e alla World Organization of Family Doctors -Wonca-.

Due persone su tre affette da asma e in terapia con un farmaco di controllo non identificano la malattia come cronica e questa visione a breve termine della malattia si riflette nel comportamento degli intervistati: un asmatico su tre non rispetta le prescrizioni farmacologiche; il 23% dei pazienti ammette di dimenticare l’assunzione dei medicinali; quasi la metà (44%) tende a non usare i farmaci di controllo nei periodi di benessere fisico.

Questa fotografia evidenzia la necessità di ulteriori interventi per raggiungere gli obiettivi di trattamento previsti dalla Global Initiative for Asthma -GINA- e migliorare gli esiti della terapia. Nei pazienti in cui la malattia è controllata, infatti, i sintomi notturni e le limitazioni alle diverse attività quotidiane devono scomparire.

I pazienti asmatici conoscono molto poco le cause dell’asma e che cosa accade a livello polmonare causando i sintomi dell’asma. Solo un intervistato su quattro identifica in modo corretto l'infiammazione delle vie respiratorie come una causa sottesa alla malattia. E i pazienti a conoscenza delle vere cause dell'asma riferiscono un’aderenza significativamente migliore alla prescrizione farmacologica rispetto ai soggetti privi di tale informazione, dimostrando così la necessità di una migliore educazione dei pazienti sulla malattia.

L’indagine registra la necessità di ricevere strategie o suggerimenti semplici sui fattori predisponenti –i cosiddetti trigger– in grado di scatenare un attacco d’asma, sulla prevenzione del peggioramento degli attacchi e sulle cose da fare in caso di attacco. I pazienti desiderano essere maggiormente informati su come possano collaborare attivamente per controllare la malattia.
I pazienti hanno ribadito che le loro fonti di informazioni più utili sono rappresentate da medici e specialisti, identificando tali figure come le migliori per colmare il vuoto di informazioni sull'asma.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti