Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Bioginnastica

Ascolta il tuo corpo con la Bioginnastica

di
Pubblicato il: 01-06-2008

La dottoressa Stefania tronconi, ideatrice della Bioginnastica, ci racconta come nasce la metodologia e come alla base del benessere ci sia l'importanza dell'ascolto del proprio corpo

Sanihelp.it - La Bioginnastica è senza dubbio un universo completo e molto ricco. Siamo riusciti a fare due chiacchiere con Stefania Tronconi, l’ideatrice di questa metodologia.

Come nasce la Bioginnastica? Ho sempre fatto sport fin da piccola e ho iniziato a soffrire di sciatalgia. Mi sono presto accorta che con i massaggi stavo meglio. Pian piano ho iniziato a fare ricerche in campo fisioterapico e così è nata questa metodologia. La Bioginnastica è un metodo divertente, basato su esercizi fisioterapici con forte valenza educativa, la cui funzione non è solo di cura, ma anche di prevenzione. Potremmo parlarne come di una ginnastica posturale preventiva.

A chi si rivolge? Chi si rivolge a noi ha generalmente un problema, più o meno grave, come: sciatalgie, lombalgie e discopatie, patologie piuttosto diffuse. Bisogna imparare a convivere con il problema. Lavoriamo con chi ha danni osteo-articolari, con gli adolescenti con il progetto scoliosi che li aiuta a migliorare la postura; con le donne in gravidanza e con i neonati. Essendo un lavoro psicofisico, prevede un approccio diverso a seconda di chi hai davanti. Anche il lavoro di gruppo è diverso se coinvolge anziani o giovani.

Quali benefici dona? Migliorano mobilità, funzionalità, fluidità e movimento. Aiuta la pressione sanguigna e il metabolismo e si guadagnano benefici osseo-muscolari. Inoltre agisce positivamente sullo stato emotivo ed è utile per combattere lo stress.

Come funziona una lezione? La prima fase è di ascolto e percezione corporea. L’ascolto è molto importante, siamo abituati ad agire, non ad ascoltarci. Poi passiamo alla decontrazione, grazie all’uso di palline o tubi, a seconda dei muscoli coinvolti. Lavoriamo poi allungando i muscoli su tutta la catena, non in maniera settoriale. Lavoro prima o sulla parte destra o sulla parte sinistra. Completato il lavoro su una parte, c’è un altro momento di ascolto prima di passare all’altra. C’è poi un momento di riprogrammazione posturale prima di arrivare alla fase ludica, che prevede massaggi e piccoli esercizi a coppie, utili per scaricare la tensione e creare gruppo.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti