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Turismo della salute

Curarsi in vacanza

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Giro del mondo in pochi euro per 20 mila italiani che vanno all'estero per curarsi o farsi più belli a prezzi stracciati. E la vacanza è inclusa. Vizi e virtù del turismo della salute.

Sanihelp.it - Afflitti dal caro-prezzi nostrano, che non risparmia neppure quello che dovrebbe essere un sacrosanto diritto dell’uomo, la salute, gli italiani sembrano sempre più attratti dal fenomeno della globalizzazione della salute e del turismo terapeutico.

La proposta è semplice. Se hai bisogno di curarti, per esempio, un dente, o vuoi concederti il lusso di un ritocchino, ma in Italia costa troppo, ripieghi su strutture estere che offrono lo stesso servizio a un prezzo più accessibile. Ma c’è di più: spesso il preventivo delle cure assomiglia più a un super-conveniente pacchetto-vacanza che non a una semplice prescrizione medica. 
Sì perché le società che offrono questi servizi, e che fanno da intermediarie tra il cliente-paziente italiano e le cliniche mediche straniere, propongono veri e propri pacchetti all inclusive, che a un prezzo forfetario includono cure mediche, viaggio, soggiorno, trasporto dall’aeroporto all’hotel e alla clinica, e persino, a volte, attività di intrattenimento turistico, con gite, escursioni e visite alle attrazioni del luogo. 
Alcuni siti Internet hanno addirittura una wish list, una lista dei desideri, da riempire secondo le proprie esigenze per avere una sorta di preventivo preliminare del viaggio, dove accanto alla visita al museo o al giro in canoa si può trovare l’intervento di ingrandimento del seno o la protesi dentale. Completi la lista e voilà, il prezzo è fatto.

Ogni anno oltre 20 mila connazionali scelgono le cure low cost al di là dei confini italiani. Le mete prescelte sono soprattutto, per le cure odontoiatriche, l’Ungheria (www.rosengarten.hu), la Croazia, la Romania (www.medicaltours.ro) e la Serbia (protesi, dentiere, implantologia, ecc.): per la chirurgia estetica l’Ucraina, l’Argentina, la Tunisia (www.chirurgiaevacanze.com) e il Marocco. Altre richieste frequenti sono le tecniche di fecondazione assistita (www.procrea.ch) e l’impianto di capelli (www.cosmeticatravel.com). I viaggi organizzati vengono concentrati nel weekend o in pochi giorni, compatibilmente con le esigenze del cliente, che viene accompagnato e seguito dal tour operator della salute dall’inizio alla fine delle cure, fino al rientro in Italia.

Accanto al medical trip, si fa strada il ben più narcisista bisturi trip, il viaggio per rifarsi. Viso, seno, glutei, addome, gambe, perfino genitali e capelli: ci si può rifare tutto al 50% del prezzo europeo, viaggio incluso. Per esempio, grazie al vantaggioso cambio monetario, Plenitas propone un intervento di mastoplastica additiva a 2.000 Euro, laddove in Italia si può spendere fino a 10.000 Euro (www.plenitas.it). Meta prescelta è l’Argentina, un Paese molto vicino all’Italia in termini di tratti somatici, pertanto in grado di soddisfare tutte le aspettative del turista-paziente.
«Plenitas si avvale di Specialisti Medici-Chirurghi considerati tra i migliori al mondo, che seguono il paziente dalla visita preliminare fino al recupero dopo l’intervento -spiega Fabiana Pagani, direttore generale Plenitas. -Le prerogative obbligatorie di ciascun chirurgo, concernenti l’iscrizione agli albi dei Paesi nei quali svolgono la loro attività, la copertura assicurativa e la pratica clinica, corredano la loro formazione scientifica e pratica. A maggior tutela del consumatore, un’assicurazione copre tutto il viaggio medico, compresi eventuali prolungamenti del soggiorno per qualsiasi necessità del paziente».

Medico o estetico che sia il viaggio, non c’è che dire: facendo un giro su Internet, il risparmio c’è e salta all’occhio: parlando di denti, si arriva a risparmiare il 60% rispetto alle tariffe italiane, viaggio, vitto e alloggio compresi. Ma c’è da fidarsi? «Oggi esistono delle realtà ben configurate, che garantiscono efficienza e affidabilità -dice Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). -Il problema è un altro: come si riconoscono le strutture affidabili da quelle da cui è meglio stare lontani? Spesso il paziente che si appresta a partire non è messo in grado di appurare, dall’Italia, la reale corrispondenza tra l’offerta e l’effettiva qualità del servizio proposto. Mentre in Italia i pazienti hanno la garanzia della tutela nei confronti dell’esercizio scorretto della professione medica, farsi operare oltre le frontiere del proprio Paese significa non sapere, per esempio, che tipo di materiali verranno usati né qual è l’abilità dell’operatore».
Cosa consiglia a un paziente che le annuncia che andrà all’estero per curarsi? «Il consiglio è quello di approfondire il più possibile le informazioni sulla struttura dove intende andare, per non avere spiacevoli sorprese a intervento avvenuto, o peggio ancora, al rientro in Italia». 

E il made-in-Italy come si difende dalla nuova moda della salute senza frontiere? Lavorando sui tempi e sulle tecniche di esecuzione medica, per arrivare a proporre un'offerta concorrenziale con le cliniche dell'Est. Oppure giocando le stesse carte: turismo (questa volta locale) e controconvenzioni per chi si fa curare in Italia. A Trieste e a Genova si organizzano vacanze della salute a prezzi stracciati (www.pansepol.it). Giro turistico incluso, naturalmente.
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Tags:  turismo della salute medicina estetica dentisti
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009

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