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Fangoterapia e idroterapia

Mar Morto: i trattamenti per la pelle

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Pubblicato il: 01-06-2008

Trattamenti a base di acqua e fanghi del Mar Morto sono utili in caso di pelle secca. Non solo: anche cellulite e forfora migliorano. E quando la pelle è malata…

Sanihelp.it - Recentemente è stato riconosciuto che l'interazione di certi minerali con gli ingredienti insolubili della pelle, come i lipidi, è molto importante per incrementare il ritmo metabolico e mantenere così il giusto livello d'idratazione cutanea.

La mancanza d'umidità è la principale causa della pelle secca. Inoltre, la morbidezza e la flessibilità dello strato corneo dell’epidermide sono in diretta relazione alla sua idratazione. In termini più semplici, la sequenza biologica può essere descritta come segue:
• Le cellule necessitano di un insieme di minerali per evitare la disidratazione attraverso l'evaporazione.
• L'idratazione è indispensabile per aiutare il sangue a penetrare nella regione cutanea.
• Il sangue trasporta l'ossigeno necessario per i processi metabolici.

La diminuzione della quantità necessaria di minerali provoca disidratazione, ostacola il trasporto dell’ossigeno, favorendo il deposito di radicali liberi, cioè l’invecchiamento cutaneo e la formazione di rughe.

La diminuzione del livello dei minerali nella pelle è un processo naturale dovuto alle condizioni fisiche, all'età e a cause esterne (smog, inquinamento, ecc.). Perciò è fondamentale mantenere il giusto livello di minerali; ciò si può favorire, per esempio, facendo un bagno nelle acque del Mar Morto, in cui la concentrazione di minerali è altissima, oppure a casa tramite l'applicazione mirata di prodotti a base di sali e fanghi del Mar Morto. La pelle si mantiene così giovane, fresca, tonica.

Anche il fango viene impiegato, arricchito di oli ed essenze, nella produzione di prodotti per il viso (maschere purificanti), per gli inestetismi della cellulite, per una profonda pulizia di tutti i tipi di capelli, che rimangono lucidi, sani e liberi dalla forfora; oltre ai suoi benefici terapeutici nella stimolazione della circolazione, è ottimo nella cura delle pelli ipercheratosiche (ginocchia, gomiti, talloni e persino il cuoio capelluto).

E se sono innegabili i benefici dei sali, del fango e dei minerali del Mar Morto in ambito dermo-cosmetico, sono stati scientificamente provati anche gli effetti curativi che questa miniera a cielo aperto ha su diverse patologie della pelle, come vitiligine, dermatite e psoriasi.

Gli effetti più evidenti riguardano proprio quest’ultima. Quattro settimane di trattamento con i prodotti del Mar Morto su pelli con psoriasi producono risultati identici a quelli dei trattamenti convenzionali (radiazioni, pomate, cortisone ecc.); la differenza sta nell’inesistenza di effetti collaterali indesiderati, possibili con le altre terapie.
Ricerche effettuate su 500 persone affette da psoriasi non grave hanno dato nel 30% dei casi un netto miglioramento, mentre il 70% circa ha fruito di una diminuzione degli effetti esteticamente indesiderati (macchie e screpolature più o meno vaste).
Naturalmente la psoriasi non può essere curata con il sale o il fango del Mar Morto, ma si può avere una riduzione dei sintomi della malattia e dell'ampiezza dell'area nella quale si manifesta.

Nel caso della dermatite atopica, è stato formulato un trattamento che consiste in bagni con sali minerali del Mar Morto, esposizione solare e lozioni idratanti specifiche contenenti un'alta concentrazione di minerali del Mar Morto. Dopo 4 - 6 settimane di trattamento si sono verificati buoni risultati in più del 70% dei casi.


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Redazione Sanihelp.it

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