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Speciale Sudore

Perché si suda?

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Pubblicato il: 01-06-2008

Il sudore è un insieme di sostanze. Dalla miscela di questi elementi dipende il suo odore.

Sanihelp.it - Il sudore è una componente fisiologica dell’organismo umano, la cui presenza è però avvertita dall’uomo come fortemente antisociale e imbarazzante.
Ogni persona ha un proprio odore, una particolare firma chimica impressa sul corpo, dovuta ai prodotti secreti delle ghiandole. Dal sebo e dal sudore corporeo, scomposti dai batteri presenti sulla pelle, vengono prodotti composti volatili dall’odore particolare, unico e generalmente avvertito come sgradevole.

Il tipo di sudorazione dipende da tanti fattori: razza, sesso ed età, igiene personale, abiti indossati, ma anche dallo stato emotivo che si attraversa e perfino dall’alimentazione. Le ghiandole del corpo addette alla produzione di sudore sono di due tipi: le eccrine e le apocrine. Queste ultime sono localizzate in alcune zone del corpo e sono controllate dagli ormoni, mentre le ghiandole sudoripare eccrine sono distribuite sull’intera superficie corporea, anche se più numerose sulla superficie delle mani, dei piedi e sul cuoio capelluto.

Si comincia a sudare quando la temperatura ambientale supera (in media) i 18 gradi: sudare significa controllare la temperatura corporea ed eliminare i sali e i liquidi interni mantenendo l’equilibrio idro-elettrolitico, importante per tutte le funzioni organiche. Il sudore, inoltre, partecipa alla formazione e al mantenimento del film idrolipidico e, grazie ad altri componenti, come l’acido urocanico, la protegge dai raggi del sole.

Il sudore, quello che compare con l’innalzarsi della temperatura o durante uno sforzo fisico e imperla la nostra pelle, permettendo la termoregolazione corporea, è quello delle ghiandole eccrine ed è praticamente inodore. È costituito al 90% da acqua e da cloruro di sodio e da altre molecole minori. Il sudore apocrino non partecipa significativamente alla termoregolazione, ma è invece responsabile dell’odore corporeo. È ricco di trigliceridi, aminoacidi, esteri del colesterolo, esteri delle cere, squalene, proteine e acidi grassi che vanno facilmente incontro a ossidazione e irrancidimento.

L’odore del sudore emanato dalle ghiandole sudoripare apocrine è dunque quello percepito ed è più sgradevole quando a produrlo sono le ghiandole che si trovano nei punti caldi del corpo, come la zona ano-genitale, l’areola dei capezzoli e alle ascelle, torace e addome, cuoio capelluto e guance. L’odore più intenso è quello situato al cavo ascellare a causa della grande quantità di batteri che popolano la zona e trasformano il sudore in odore pungente e sgradevole.

Infatti di per sé il sudore è inodore, ma le ascelle sono un ottimo terreno di proliferazione per molti gruppi di microbi (oltre 7 milioni di germi per cm2 di pelle) che, grazie all’alto grado di umidità, al pH elevato, alla temperatura di circa 37°C e alla presenza di peli abbondanti, possono moltiplicarsi e trasformare chimicamente le caratteristiche originali del sudore.


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Redazione Sanihelp.it

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