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La disfunzione erettile non ha confini: affligge uomini anziani in tutto il mondo

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Pubblicato il: 17-02-2003

Secondo uno studio internazionale la disfunzione erettile (ED) diventa sempre più comune con il passare degli anni, indipendentemente dal luogo dove vivano

Sanihelp.it - I ricercatori hanno riscontrato che , anche se la prevalenza della ED variava tra le quattro nazioni studiate, l’associazione di questa condizione con l’invecchiamento e con alcune condizioni di salute non conoscono confini.

Tra i 2400 uomini studiati, le percentuali di soggetti in grado di mantenere l’erezione solo in alcune occasioni o completamente impotenti sono state del 34% in Giappone, 22% in Malesia, 17% in Italia e 15% in Brasile.

La frequenza della disfunzione erettile aumenta con l’invecchiamento, raggiungendo il 54% degi uomini tra i 65 ed i 70 anni che riferiscono qualche episodio di impotenza, e il 9% tra gli uomini sui 40. Sembrano esistere strette associazioni tra la ED e altre condizioni di salute, come il diabete, le malattie cardiache, la depressione e vi sono molti indizi sul ruolo del fumo.

Un ridotto rischio di ED sembra invece riscontrato nelle classi con elevati livelli di scolarizzazione e nei soggetti che praticano esercizio fisico.

Il Dr. Alfredo Nicolosi e colleghi, del Consiglio Nazionale della Ricerca , a Milano, hanno riferito i loro risultati nel numero di gennaio di Urology.

I risultati, hanno spiegato, confermano che la ED è un problema diffuso tra gli uomini di una certa età, indipendentemente dalle diversità epidemiologiche, etniche o ambientali.

Tuttavia le differenze riscontrate tra le quattro nazioni studiate non possono essere facilmente spiegate.

Si suppone che entrino in gioco diversi fattori, quali influenze genetiche e differenze culturali, che possono portare a diminuita volontà di riferire un problema di erezione al proprio medico.

Da: Urology 2003


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Redazione Sanihelp.it

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