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Caldo e alimentazione

Estate: la dieta si tinge di rosso

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Pubblicato il: 25-06-2008

A dominare la tavola d'estate sono alcuni carotenoidi come il licopene, il pigmento rosso di pomodori e anguria. Tuttavia non tutte le modifiche alimentari sono in senso salutista...

Sanihelp.it - Pomodoro e anguria, ma anche peperoni e peperoncino: sono questi gli alimenti che sembrano essere sempre più presenti sulle tavole degli italiani nel momento in cui sale la colonnina di mercurio. Tuttavia non tutti gli italiani approfittano del periodo estivo per fare un pieno di salute dal punto di vista nutrizionale. Anzi, per non pochi avviene proprio il contrario. 

Un’indagine ha messo a fuoco i cambiamenti nutrizionali che caratterizzano il cambio di stagione degli italiani, calcolando la variazione di apporto di diversi componenti della dieta come zuccheri, grassi, vitamine e antiossidanti e in particolare carotenoidi che, introdotti con la dieta, si distribuiscono nei tessuti esposti alla luce solare e contribuiscono a prevenire il danno da raggi UV nell’uomo. Il principe degli antiossidanti estivi è il licopene, il pigmento di colore rosso caratteristico di pomodori e anguria. L’assunzione media di licopene ha un'impennata nei mesi estivi sia nei bambini che negli adulti: + 48 % bambini, + 131% adulti rispetto al periodo invernale. 

«L'assunzione dei vari carotenoidi ha un andamento stagionale -afferma Maria Letizia Petroni, Responsabile Nutrizione Clinica dell’Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo (VB) e coordinatrice del board scientifico multidisciplinare dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano -Il licopene, assieme ad altri antiossidanti, inclusi la vitamina A di origine animale e Zinco, di cui sono ricchi latte e latticini, in estate sono molto importanti perché proteggono le membrane cellulari della cute e dell'occhio dai danni ossidativi legati alla esposizione al sole e aiutano il sistema immunitario a proteggere l'organismo dai microrganismi patogeni con i quali si può venire il contatto durante le vacanze».

A differenza del licopene, l’assunzione di altri carotenoidi come il beta-carotene (contenuto in carote, verdure a foglia verde scura e altri vegetali), l’alfa-carotene (caratteristico di carote e polenta), luteina e zeaxantina (abbondanti all’interno di verdure a foglia verde scura) non aumenta nel periodo estivo. In età pediatrica la assunzione di beta-carotene, luteina e zeaxantina, addirittura diminuisce d’estate (-35% per il beta-carotene e – 65% per luteina e zeaxantina) e nei maschi adulti non si registrano differenze significative tra estate e dinverno. Molto più sagge da questo punto di vista sono le donne, che aumentano la loro assunzione di beta carotene del 26% e di luteina e zeaxantina del 21%. 

Anche per quanto riguarda l’acido ascorbico (vitamina C), i bimbi ne assumono il 26% meno d’estate, rispetto all’inverno, mentre non ci sono differenze per gli uomini adulti tra estate ed inverno. Ad aumentare il consumo estivo di alimenti ricchi in questa vitamina sono solo le donne adulte che assumono più vitamina C sia d’estate rispetto all’inverno sia d’estate rispetto ai maschi.

«Per ottenere il massimo beneficio dai raggi solari – illustra la Petroni – e al contempo prevenirne gli effetti negativi (scottature, invecchiamento cutaneo, capillari delle gambe dilatati, congiuntivite, e a lungo termine aumento del rischio di cataratta) non è sufficiente aumentare la assunzione solo di frutta e verdura di colore rosso, ma anche d’estate occorre attenerci alla regola dei 5 colori al giorno (rosso, giallo-arancione, verde, blu-viola, bianco)».

I peperoni gialli, rossi e verdi, ricchissimi non solo di vitamina C ma anche di tutte le varietà di carotenoidi, e generalmente amati dai bambini, proposti in pinzimonio o come ingrediente di coloratissime insalate fredde di pasta e di riso con scaglie di formaggio possono rappresentare un jolly estivo nutrizialmente completo sia per i bambini che per le loro famiglie.

E sempre in tema di vitamine ad azione antiossidante l’assunzione media di tocoferoli (vitamina E) presenti in molti vegetali, nella frutta, e nell' olio d'oliva, è superiore in tutte le stagioni dell’anno all’assunzione media raccomandata sia per i bambini che per gli adulti. Non c’è quindi bisogno di supplementazioni purchè non si faccia l’errore di eliminare l’olio per cercare di perdere peso; l’assenza di condimento, inoltre, riduce fortemente l’assorbimento dei carotenoidi e quindi si rischia un'ulteriore riduzione degli antiossidanti presenti nel corpo.

Vi è un'assunzione significativamente ridotta d’estate da parte dei bambini di omega-3 (la cui carenza si esprime sulle funzioni intellettive e sul sistema immunitario). Gli adulti, e in particolare le donne che già assumono il 50% in meno di omega-3 rispetto agli uomini, non sembrano approfittare delle ferie estive per mangiare più pesce, dove, per chi è al mare, sembrerebbe essere più facile. Oltre ai benefici per l’apparato cardiovascolare, gli omega-3 hanno un effetto protettivo nei confronti dell’insorgenza di alcuni tipi di depressione alle quali le donne sono più vulnerabili.

Perché rischiamo di tornare dalle vacanza con qualche chilo di più? Durante l’estate i fabbisogni di energia si riducono a causa della minore necessità di produrre calore per mantenere la temperatura corporea. I bambini sono maggiormente in grado, rispetto agli adulti, di adattare la loro alimentazione ai mutati fabbisogni conseguenti al fattore climatico. Nei bambini, infatti, si assiste a una riduzione di circa un terzo dell’apporto calorico giornaliero complessivo rispetto all’inverno mentre solo una minoranza di adulti riduce in modo significativo l’apporto calorico nei mesi estivi. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio nutrizionale Grana Padano

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