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Coast to coast

Una grande passione per il mare e lo swimtrekking è servito

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Pubblicato il: 28-06-2008

Francesco Cavaliere, il suo ideatore, ci racconta com'è nata la disciplina e cosa la caratterizza. Lo swimtrekking vanta anche un'Associazione e il patrocinio di Legambiente

Sanihelp.it - Abbiamo raggiunto telefonicamente Francesco Cavaliere e ci ha raccontato com'è nata questa singolare disciplina.

Quando e come nasce lo swimtrekking? Già da ragazzo, in vacanza a Panarea, amavo fare il giro dell'isola percorrendo tutta la costa. Pian piano negli anni la mia passione è cresciuta, fino al 1993, quando in 20 giorni ho percorso con la tecnica dello swimtrekking la Costa Smeralda, da Golfo Aranci a Santa Teresa di Gallura. L'idea poi è stata quella di creare uno zaino particolare che contenesse tutto l'occorrente e viaggiare così, nuotando lungo la costa. L'attrezzatura è composta da muta, pinne, maschera e boccaglio. La muta è un grandissimo supporto perché consente di stare a galla, di non avere freddo e di proteggersi dal sole. Grazie alla maschera e al boccaglio è possibile effettuare brevi apnee e godere dei meravigliosi fondali marini delle nostre isole.

Tu sei il presidente dell'Associazione Sportiva Swimtrekking, quando è nata? L'Associazione è nata nel 1995 a Roma e organizza stage, corsi e viaggi. L'idea è quella di offrire la possibilità di vivere questa disciplina in una vacanza da uno a sette giorni nelle isole e nei parchi nazionali italiani. In 13 anni io ho percorso con la tecnica dello swimtrekking tutte le isole italiane. Siamo associati alla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti): quello che ci distingue è l'importanza della partecipazione, del vivere lo sport.

Chi può avvicinarsi a questa pratica? Per praticare swimtrekking occorre saper nuotare ed essere in buona salute. Non trattandosi di un'attività agonistica, si nuota molto lentamente. Ciò la rende una disciplina adatta a tantissime persone, anche ai diversamente abili o a chi ha qualche deficit fisico. Si tratta di un'attività prevalente aerobica che consente di bruciare grassi. Si sta in acqua da un minimo di due ore fino a un massimo di sei o sette, con pause e soste. I gruppi sono seguiti dagli istruttori e sono composti a seconda del livello del singolo. I più preparati percorrono anche 10 km al giorno, ma chi non è preparato ne fa tranquillamente tra i 5 e i 7; è proprio alla portata di tutti. La sua bellezza è che è un'attività fisica sana, senza stress.

L'Associazione collabora con Legambiente attraverso due campi estivi promozionali, a Marettimo e all'Asinara. Per informazioni www.legambiente.it e www.swimtrekking.com.




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