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Falsi miti del sesso

Insieme si può (ma non si deve per forza)

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Pubblicato il: 01-07-2008

Rincorrere il mito dell'amplesso perfetto ci fa perdere di vista la normalità dei rapporti sessuali.

Sanihelp.it - Film appassionato, scena madre, i due protagonisti coronano il loro sogno d’amore con un rapporto dolce e intenso e raggiungono l’acme del piacere contemporaneamente, a suggellare il loro essere anime gemelle. Quante donne, quanti uomini hanno mai sperato che almeno una volta nella vita andasse veramente così? Inutile mentire: la risposta è tutti. Il problema, se vogliamo è che la contemporaneità dell’orgasmo non è la regola ma l’eccezione. E quasi mai questa eccezione si può verificare al primo tentativo tra due persone che hanno un rapporto. Il perché affonda le sue radici nella fisiologia maschile e femminile, due universi che hanno le loro  variabili: queste raramente giocano a favore del rapporto perfetto.

Cominciamo da lei: non è detto che la donna debba per forza avere un orgasmo grazie alla penetrazione. Certo, ci può essere un piacere più o meno intenso, ma la scarica orgasmica non è così scontata, almeno a livello vaginale. Ecco perché un uomo non dovrebbe mai dimenticare di massaggiare o comunque stimolare la clitoride (scritto con l'articolo determinativo femminile rigorosamente femminista) prima o durante un rapporto. Questo modo di approcciare il sesso femminile verrà sicuramente apprezzato dalla partner che si troverà quindi nella piacevole situazione di avere di fronte a lei un uomo che non pensa solo al suo piacere personale ma si impegna affinché anche lei abbia il suo legittimo orgasmo.

Dopodiché il discorso passa a lui: in questi casi l’eccitazione di una prima volta con una nuova compagna può giocare qualche brutto scherzo. Come una mancata erezione. O una eiaculazione precoce, o ancora una impossibilità ad eiaculare, benché questa sia meno frequente. A questo punto che cosa si deve fare? L’eiaculazione precoce non deve distrarre: può rappresentare una sorta di aperitivo per una seconda volta che, fisiologicamente, dovrebbe essere comunque più lunga della prima. Una mancata erezione non deve spaventare o mettere in condizione di vergognarsi: fino a che non si ha la certezza di poter mantenere una erezione stabile può essere buona norma indugiare un po’ di più in baci e carezze, lasciando quindi che la natura faccia il suo corso e nel frattempo ci si può dedicare al piacere del partner, in attesa che la tensione si sciolga e che quindi il rapporto possa avare inizio.

In caso di eiaculazione difficile o in ritardo, la soluzione migliore è quella di rinunciare alla penetrazione (almeno dopo avere soddisfatto le esigenze di lei) e farsi masturbare. In questo caso l’eccitazione nel vedere la partner armeggiare con il proprio pene, unitamente allo stimolo intenso della masturbazione può facilitare l’orgasmo, con grande soddisfazione per entrambi. Alla faccia di Hollywood...


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Rivista di sessuologia clinica

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