Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Allarme caldo: i consigli per gli asmatici

di
Pubblicato il: 02-07-2008
Sanihelp.it - A rischio, con il caldo, centinaia di migliaia di persone, in particolare chi soffre di asma grave. Per far fronte agli effetti delle alte temperature che si registrano in questi giorni in tutta Italia arrivano da Firenze, dov’è ha avuto luogo il congresso di Federasma, le indicazioni degli specialisti in linea con quelle appena emanate dal Ministero della salute:

1. Evitare di uscire di casa nelle ore più calde, tra le 11,00 e le 18,00.
2. Soggiornare in ambienti rinfrescati da un ventilatore o climatizzatore con deumidificatore, pulendo i filtri regolarmente.
3. Bere almeno due litri d’acqua al giorno, anche se non se ne avverte il bisogno.
4. Mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche.
5. Evitare gli sbalzi eccessivi di temperatura o l’esposizione in ambienti condizionati con aria troppo fredda, assicurandosi che il climatizzatore sia regolato su di una temperatura media di 24-26 gradi
6. Coprirsi quando si passa da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata.
7. Vestirsi in modo leggero evitando di indossare indumenti sintetici.
8. Seguire attentamente le raccomandazioni e prescrizioni del medico curante.

Per le persone che soffrono di asma grave l’afa può rappresentare un serio pericolo, aggravato dal ristagno e dall’accumulo nell’aria di inquinanti e dalla maggiore concentrazione di ozono, che possono scatenare gravi crisi respiratorie.

In Italia su circa 3 milioni di pazienti asmatici, circa 300 mila sono affetti da asma grave, che si caratterizza per la cadenza giornaliera e l’intensità, nonostante la terapia, di sintomi quali oppressione, respiro sibilante, costrizione del torace e tosse. Possono verificarsi crisi respiratorie che insorgono improvvisamente, diventando via via più gravi.
Secondo una ricerca di Federasma si riscontra una elevata percentuale di asma grave tra i pazienti del Sud e delle isole (48%), mentre l’impatto è relativamente ridotto al nord est (12%) e al centro (14%); al secondo posto in termini di prevalenza si pone il nord ovest (26. L’età media dei pazienti si aggira sui 46 anni.

Oggi per l’asma grave la terapia di riferimento è omalizumab (Xolair®) il primo anticorpo monoclonale che blocca a monte il meccanismo che scatena la crisi, perché agisce selettivamente bloccando le IgE (immunoglobuline E), responsabili delle reazioni allergiche e del conseguente attacco d’asma.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Federasma

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti