I consigli degli esperti
Lettino bagnato? Decalogo anti-incontinenza
Se il bimbo bagna ancora il letto non va sgridato, ma capito. E non è giusto neppure averne vergogna. Ecco come affrontare il problema.
Sanihelp.it - Atteggiamenti punitivi, scherno, approccio superficiale o vergogna non aiutano il piccolo esercito di bambini che ogni giorno, e soprattutto ogni notte, combatte la propria guerra contro
l'incontinenza urinaria.
A giugno oltre 100 superesperti mondiali si sono confrontati a Roma in un summit sul tema, organizzato dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Al centro dei dibattiti di questa vera e propria
Operazione letto asciutto i percorsi europei di diagnosi e trattamento, compreso l'impatto sociale e psicologico per bambini che vivono con disagio la propria condizione di incontinenza, che può proseguire fino all'età adulta per chi ha malformazioni congenite.
Il problema è meno frequente che tra gli adulti, ma si calcola che una percentuale variabile tra
il 5 e il 10% dei bambini in età scolare presenta perdite di urina di giorno o di notte, di carattere funzionale.
Rara, ma più difficile da curare, è l'incontinenza organica, cioè causata da una malformazione congenita delle vie urinarie o del sistema nervoso: 1-2 bambini su 1000 nati ha una malformazione quale estrofia vescicale, anomalie anorettali,
spina bifida.
«Le famiglie devono sapere che i rimedi ci sono – afferma Mario De Gennaro, primario urologo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e presidente della Società Italiana di Urodinamica – dai semplici corretti stili di vita alle tecnologie più sofisticate come le neuromodulazioni, e la somministrazione di terapie farmacologiche innovative. Per esempio, per il bambino che bagna il letto, talune forme guariscono con farmaci assumibili sotto forma di caramelle».
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di Roberta Camisasca
Fonte: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Tags: incontinenza urinaria, vescica, bambini,
Revisione: 30-06-2009