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Cambiano le etichette sui prodotti solari

Solari: le novità sulle protezioni

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Pubblicato il: 03-07-2008

Quest'estate comprando un solare noterai dei cambiamenti sulle etichette. Ecco punto per punto cosa è cambiato.

Sanihelp.it - Per aiutarci a godere dei benefici del sole riducendo i potenziali rischi per la nostra salute, la Commissione Europea ha recentemente invitato le aziende produttrici di cosmetici a uniformarsi alle linee guida della Colipa (Associazione europea dell’industria cosmetica, della toilette e della profumeria) che, con specifiche indicazioni sulle etichette da apportare ai solari, vuole dare al consumatore messaggi il più possibile chiari e semplici sulla corretta esposizione al sole.

La Colipa ha introdotto variazioni nella scala di classificazione dei solari allo scopo di fare chiarezza sui numeri di SPF (fattori di protezione solare) e di valorizzare le protezioni elevate. Queste linee guida sono sempre basate sui valori di SPF, ma al posto delle definizioni generiche precedentemente in uso, che racchiudevano un range di valori (protezione alta, media, bassa), individuano valori scalari ben definiti:
Basse protezioni: 2, 4, 6 (per pelli scure, olivastre, già abbronzate o abituate al sole)
Medie protezioni: 8, 10, 12 (per pelli abituate al sole o non particolarmente delicate)
Alte protezioni: 15, 20, 25 (per pelli chiare)
Altissime protezioni: 30, 40, 50 (per pelli molto chiare e sensibili e per tutti i tipi di pelle nei primi giorni d’abbronzatura).
Viene abolita la vecchia dicitura sunblock in favore di protezione ultra, che è stabilita in 50+, ritenuto come massimo grado di protezione possibile.

Inoltre i solari dovrebbero difendere sia dai raggi UVB sia dai raggi UVA, mentre la maggior parte dei filtri contenuti nei più comuni prodotti costituisce una barriera contro i raggi UVB, responsabili di scottature ed eritemi, ma non sempre contro i raggi UVA che, essendo più penetranti, sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo e aumentano il rischio di sviluppo di tumori della pelle.
Si è reso pertanto necessario specificare più chiaramente tale caratteristica: la Raccomandazione della Commissione Europea 2006/647/CE del 22 Settembre 2006 sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare prevede che i prodotti solari assicurino una protezione UVA pari almeno a 1/3 del fattore di protezione solare SPF e che tale caratteristica venga adeguatamente indicata sulla confezione con un apposito simbolo. Questo aiuterà il consumatore nella scelta di un prodotto solare che lo protegga da entrambe le radiazioni solari: UVA e UVB.

Quali sono quindi le caratteristiche principali che dovranno avere i solari? Secondo la Commissione Europea, il prodotto deve avere:
• SPF>6
• Protezione UVA e UVB
• UVA pari o superiore a 1/3 del valore di SPF

È auspicabile che le aziende produttrici di solari adeguino al più presto le proprie formulazioni nel rispetto di quanto disposto dalla Commissione Europea. Formalmente non è stata stabilita alcuna data limite, tuttavia tali raccomandazioni diventeranno, con ogni probabilità, il documento di riferimento per le ipotizzabili verifiche, da parte delle autorità competenti, a partire da quest’anno.


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Redazione Sanihelp.it

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